Manifesto
Cari assunti, convenienti precari,
se anche per voi progettare il futuro significa al massimo decidere cosa fare nel week-end, allora vivete in Italia, la nostra repubblica fondata sul lavoro a progetto. Una nazione dove, se prima trovare un impiego era un sogno, ora è più che mai un incubo.
Dobbiamo ringraziare la Legge 30 e i suoi nuovi contratti: intermittente, ripartito, a progetto, accessorio, a somministrazione, part-time, d’inserimento, di origine non controllata, geneticamente modificato, rinnegato da Dio. Nasce così una generazione di lavoratori precari così sfigati che tutti, dai sindacati ai politici, non sapendo da che parte prenderli, continuano a prendere per il culo.
Certo, a nessuno piace essere chiamato precario, così i capi d’azienda, unti dal politically correct, amano definirci in modi più premianti come “lavoratori flessibili” o “imprenditori di noi stessi”, se non “giovani rampanti in carriera”, anche quando hai cinquant’anni e pulisci cessi.
Ma precario o flessibile non sono sufficienti a spiegare la condizione di chi vive senza permessi, giorni di malattia, maternità, contributi per la pensione, straordinari e ferie pagate. O di chi lavora sapendo di poter essere licenziato da un minuto all’altro senza ammortizzatori sociali ad attutire il tonfo del conto in banca.
Quando hai un contratto con così tanti handicap, non sei solo precario o flessibile, ma pioniere di una nuova epoca: sei un diversamente occupato. – Arnald



23 dicembre 2011 - 02:01
Tra i tanti settori in cui si fa uso di precari c’e’ anche quello finanziario. Un esercito di 50.000 precari titolari di p.iva che guadagnano un decimo di cio’ che fanno guadagnare alle loro mandanti, un esercito di imprenditori ( li chiamano !) che macinano 60.000 km anno in auto, visitano migliaia di famiglie, nessun rimborso spesa o minimo garantito per vendere alla fine una polizza o un conto on line!!!!
I promotori finanziari.
Si c’e’ ne sono di benestanti ( solo da 50 anni in su) che si sono ingrassati sui portafogli di chi dopo qualche anno si ritirava e lasciava in dote ai superiori!!! Cosa si fa per guadagnare sulla raccolta fatta porta a porta lo 0,0% di risparmio dei clienti!!
e se non produci sei fuori e quel poco che hai costruito nei primi anni lo pappa qualcun altro!!
Beh ma se sei figlio di milionari… il discorso cambia.