Diversamente occupati

Leggi e inganni.

Non ho l’età.

Tutti contro tutti.

Articolo 1.

Grandi manovre.

La buona politica.

La legge del più forte.

La banda degli onesti.


Cari assunti, conveniente precari,

ogni volta che apro i giornali leggo di un nuovo politico finito sulla lista degli indagati. Il nostro parlamento è praticamente assediato da giudici, finanzieri e giornalisti. Ci credo che questi vogliono vivere sotto scorta: non sono le nuove brigate rosse a farli cagare sotto, ma le solite vecchie intercettazioni. No, amici, io i nostri politici non li invidio. Li compatisco quando li vedo infilarsi in quelle auto blu seguiti da una scorta di maschioni muscolosi dall’aria minacciosa. O quando sono obbligati a saltare ore di fila in qualsiasi posto vadano per evitare il linciaggio della folla. O quando devono farsi di cocaina per reggere i ritmi ossessivi della vita parlamentare. O quando devono andare a mignotte perché i soldi che passano alle mogli non sono più sufficienti per farsela dare. Né li invidio quando devono inventarsi sempre delle cazzate nuove da raccontare ogni sera in tv. O quando si ritrovano appartamenti che non volevano o conti all’estero dei quali non sapevano niente. Deve essere una vita molto frustrante. Per questo, amici, vi chiedo di fare un atto di solidarietà e inviare una e-mail ai nostri ministri affinché riportino le vostre parole in parlamento. Su questo link, gli indirizzi di posta dei nostri amati. Facciamogli sentire la nostra solidarietà. – Arnald

Il rovescio della moneta.

Cari assunti, convenienti precari,

preparatevi a un cambiamento senza precedenti. Quello che si profila, non è un semplice scontro tra finanza e politica o Stati e mercati, ma la resa dei conti di un periodo lungo vent’anni. Il capitalismo del dopo muro, quello della globalizzazione, ci ha mostrato tutto il suo ingordo cinismo, finendo per cominciare a divorarci dopo averci prima fatto ingrassare: un po’ come si fa con i maiali. Non si tratta, dunque, di moneta unica o di mantenere uno status quo, ma di cambiare radicalmente le regole che fanno i mercati. Chi saranno i vinti? Chi i vincitori? Difficilmente la politica si fa battere; quando si sente messa sotto scacco, cambia le regole e stravolge l’avversario, pagando comunque una seria perdita di pezzi sulla scacchiera. La domanda è: quanto di nostro tra diritti, benessere e salute è parte di questi pezzi da sacrificare? – Arnald

Festa dei disoccupati.

Cari precari, voi avete tutto. Sindacati che fingono di ascoltarvi, un’azienda che vi sfrutta, ore e ore gratuite di straordinario, una meravigliosa paghetta a fine mese per andare a mangiare la pizza. Infine, il Primo Maggio, una festa da condividere con i cugini più fortunati, i lavoratori a tempo indeterminato.
Il disoccupato, invece, il mobbing se lo sogna la notte. Di giorno, vaga per casa, dopo che i genitori (che magari un lavoro ce l’hanno) l’hanno salutato con un bacio sulla fronte, mentre lui ancora si massaggia il culo per il calcio preso sul lavoro.
Un disoccupato deve trovarsi un hobby, visto che di trovare un lavoro non se ne parla. Così, nella peggiore delle ipotesi gioca alla playstation con il figlio dodicenne dei vicini. Nella migliore si droga.
Insomma, mosso a pietà (e pensando che un giorno potrebbe toccare anche a me), mi sono detto: “Voglio fare qualcosa per i disoccupati”. E cosa c’è di meglio che organizzargli una festa stile Primo Maggio? Ecco cosa dobbiamo fare per questi tre milioni (per ora) di ex-lavoratori:

1- mettere su un bel comitato.
2 – scegliere una piazza.
3 –scegliere una data (io propongo venerdì 1 Ottobre).
3 – trovare degli sponsor.

Allora, ci sono volontari? – Arnald

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