Ministero della fede.
Cari assunti, convenienti precari,
che la scuola sia un settore in crisi è un fatto. Lì, dove si dovrebbero formare le nostre forze intellettuali (e non solo), c’è un disastro in corso: tagli, licenziamenti e chiusure. Visto che per salvarla servirebbe un miracolo, lo Stato Italo-Vaticano ha ben deciso di assumere un vero esercito di insegnanti di religione. Ma basteranno questi difensori della fede a cambiare le sorti dell’istruzione italiana? O dobbiamo pensare che tutti questi messia servano a traghettare le anime degli studenti fuori dalle aule, perché per la scuola la fine dei tempi è vicina? – Arnald
Articolo pubblicato il 2 luglio 2010 alle 10:03 in Diversamente occupati. Puoi seguire i commenti via RSS 2.0. Puoi inviare un commento, oppure un trackback dal tuo sito.




2 luglio 2010 - 17:15
Più laicamente, una volta entrati di ruolo come insegnanti di religione possono slittare sulle altre graduatorie per cui hanno diritto (di solito hanno una laurea in lettere). E chi ci va di mezzo sono i precari.
5 luglio 2010 - 22:46
evviva lo stato laico!