Cari assunti, convenienti precari.
Alla fine del primo tempo FIAT batte FIOM 3 a 1. Tanto è il rapporto di forza uscito dalle urne del referendum. Di parole contro Marchionne e il suo tentativo di rivisitare i diritti dei lavoratori ne sono state dette molte. Anche da me, nel piccolo di questo blog. Ma c’è qualcosa da raccontare anche sulla FIOM e sugli stessi onesti operai che vivono la disgrazia di lavorare a Pomigliano.
Marchionne ha sventolato l’assenteismo dilagante per imporre il suo ricatto: d’altra parte la FIAT è una fabbrica, non un dopolavoro dove cazzeggiare durante gli orari di lavoro. La FIOM, con gli altri sindacati, ha permesso che gli assenteisti continuassero a speculare sulla pelle degli altri operai, spesso obbligati a recuperare le deficienze dei loro colleghi più spregiudicati. Se i sindacati avessero anteposto gli operai onesti a “l’operaio” in assoluto, oggi avrebbero sicuramente più spazio di trattativa contro le forze fresche di governo e industria ringalluzzite dal doping ideologico.
Ora le squadre sono negli spogliatoi a meditare come giocarsi il secondo tempo di questa partita. Ma sono certo che arriveranno ai supplementari senza avere l’ombra di un risultato.
Finiranno ai rigori? No, contrariamente alle regole del calcio, quelli gli operai li stanno già patendo a causa della crisi. – Arnald