La banda degli onesti.

Cari assunti, conveniente precari,
ogni volta che apro i giornali leggo di un nuovo politico finito sulla lista degli indagati. Il nostro parlamento è praticamente assediato da giudici, finanzieri e giornalisti. Ci credo che questi vogliono vivere sotto scorta: non sono le nuove brigate rosse a farli cagare sotto, ma le solite vecchie intercettazioni. No, amici, io i nostri politici non li invidio. Li compatisco quando li vedo infilarsi in quelle auto blu seguiti da una scorta di maschioni muscolosi dall’aria minacciosa. O quando sono obbligati a saltare ore di fila in qualsiasi posto vadano per evitare il linciaggio della folla. O quando devono farsi di cocaina per reggere i ritmi ossessivi della vita parlamentare. O quando devono andare a mignotte perché i soldi che passano alle mogli non sono più sufficienti per farsela dare. Né li invidio quando devono inventarsi sempre delle cazzate nuove da raccontare ogni sera in tv. O quando si ritrovano appartamenti che non volevano o conti all’estero dei quali non sapevano niente. Deve essere una vita molto frustrante. Per questo, amici, vi chiedo di fare un atto di solidarietà e inviare una e-mail ai nostri ministri affinché riportino le vostre parole in parlamento. Su questo link, gli indirizzi di posta dei nostri amati. Facciamogli sentire la nostra solidarietà. – Arnald


