Cari assunti, convenienti precari,

preparatevi a un cambiamento senza precedenti. Quello che si profila, non è un semplice scontro tra finanza e politica o Stati e mercati, ma la resa dei conti di un periodo lungo vent’anni. Il capitalismo del dopo muro, quello della globalizzazione, ci ha mostrato tutto il suo ingordo cinismo, finendo per cominciare a divorarci dopo averci prima fatto ingrassare: un po’ come si fa con i maiali. Non si tratta, dunque, di moneta unica o di mantenere uno status quo, ma di cambiare radicalmente le regole che fanno i mercati. Chi saranno i vinti? Chi i vincitori? Difficilmente la politica si fa battere; quando si sente messa sotto scacco, cambia le regole e stravolge l’avversario, pagando comunque una seria perdita di pezzi sulla scacchiera. La domanda è: quanto di nostro tra diritti, benessere e salute è parte di questi pezzi da sacrificare? – Arnald