Cari precari, voi avete tutto. Sindacati che fingono di ascoltarvi, un’azienda che vi sfrutta, ore e ore gratuite di straordinario, una meravigliosa paghetta a fine mese per andare a mangiare la pizza. Infine, il Primo Maggio, una festa da condividere con i cugini più fortunati, i lavoratori a tempo indeterminato.
Il disoccupato, invece, il mobbing se lo sogna la notte. Di giorno, vaga per casa, dopo che i genitori (che magari un lavoro ce l’hanno) l’hanno salutato con un bacio sulla fronte, mentre lui ancora si massaggia il culo per il calcio preso sul lavoro.
Un disoccupato deve trovarsi un hobby, visto che di trovare un lavoro non se ne parla. Così, nella peggiore delle ipotesi gioca alla playstation con il figlio dodicenne dei vicini. Nella migliore si droga.
Insomma, mosso a pietà (e pensando che un giorno potrebbe toccare anche a me), mi sono detto: “Voglio fare qualcosa per i disoccupati”. E cosa c’è di meglio che organizzargli una festa stile Primo Maggio? Ecco cosa dobbiamo fare per questi tre milioni (per ora) di ex-lavoratori:

1- mettere su un bel comitato.
2 – scegliere una piazza.
3 –scegliere una data (io propongo venerdì 1 Ottobre).
3 – trovare degli sponsor.

Allora, ci sono volontari? – Arnald

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