Andate in pace.
Cari assunti, convenienti precari,
dopo i bagordi della campagna elettorale, i TG di tutta Italia sono a caccia di notizie. Ecco che tornano protagonisti i morti sul lavoro. Sì, sempre questi arroganti, presuntosi, rompicoglioni che provano a conquistare le pagine dei giornali. Ultimo in lista, tale Sergio Capitani, operaio di trentaquattro anni. Un infido lavoratore che si è fatto ammazzare da un tubo pieno di ammoniaca nella centrale elettrica di Civitavecchia, proprio alla vigilia di Pasqua. Un piano diabolico per rubare la scena alla star del momento: Gesù Cristo. Caro mio, ti è andata male. Gesù è morto a trentatre anni, non a trentaquattro, e di lui ancora si parla. Di te invece, tempo una settimana, non si ricorderà più nessuno. – Arnald
p.s.: Sergio Capitani è morto da tre giorni. Ho aspettato a parlarne perché se avesse deciso di risorgere, che figura ci avrei fatto io?




9 aprile 2010 - 19:10
Ma si caro Arnald,tra una notizia di gossip e qualche improbabile mostra canina ,una notizia di qualche morto sul lavoro ci scappa sempre..tanto non c’e pericolo che risvegli qualche coscienza.
Mi chiedo solo se invece non sia la dimostrazione che la ripresa non sia mai iniziata..in fondo i padroni in questo periodo di vacche magre da qualche parte dovranno pur risparmiare..e risparmiare sulla sicurezza è un gran bel risparmio!
La 626..gran bella legge..peccato che nessuno vigili sul suo adempimento.
Come al solito..
9 aprile 2010 - 19:16
Caro Luca, devo darti proprio ragione. Da noi l’impresa si fa a colpi di risparmio. Come insegna il caso Thyssen d’altra parte. Se non ricordo male, ai dirigenti era stato detto di mettere in sicurezza l’impianto, ma prevedendone la liquidazione, loro decisero di non intervenire confidando nella fortuna. – Arnald
10 aprile 2010 - 08:33
E’ allucinante un altro operaio morto… Io sono amministratore di una ditta metalmecanica veneta, la cosiddetta “microimpresa”… La 626 noi piccoli la dobbiamo applicare, io personalmente ritengo di essere responsabile nn solo fisicamente ma anche economicamente dei miei operai… Certo che questo non accade quando un’impresa ha dimensioni enormi, se per sfortuna dovesse accadere qualcosa ad uno dei miei ragazzi, io avrei finito di lavorare, sarei investita in tutti i sensi… Cosa che, abbiamo ben visto, non accade a a certi livelli… E’ assolutamente vero che noi piccoli imprenditori siamo molto più responsabili di quei quattro grossi cani. E vi assicuro che io la 626 l’ho applicata nella ditta e che mi è costato anche un bel soldino!!!