La resa dei conti.
Cari precari,
come si riassumono i dati elettorali? Di modi ce ne sono tanti.
Uno è questo: Berlusconi ha perso, Berlusconi ha vinto. Ha perso, perché il suo PDL crolla di dieci punti. Ha vinto, perché grazie alla Lega di Bossi (che ha dato un bel posto di lavoro anche al figlio ritardato), si è garantito la sopravvivenza giudiziaria e continua ad avere un paese in ostaggio da scambiare in parlamento con le sue leggi personali.
L’altro dato: il PD ha vinto, il PD ha perso. Ha vinto, perché ha tenuto a livello nazionale nonostante i cazzi di Marrazzo, le carte di credito di Del Bono, i milioni di Del Turco, le fughe (benedette) di Rutelli, Binetti e altri fondamentalisti cattolici. Ha perso, perché non riesce a trovare continuità e già si parla di nuove rese dei conti tra Bersani e il resto del partito.
L’altro dato interessante è l’astensionismo, segno che stavolta la gente s’è incazzata per davvero e che per i prossimi tre anni sarà la riconquista di questi elettori il fulcro di tutto. Ma badate bene, i vecchi partiti, tra i quali possiamo ormai annoverare anche l’IDV che si è cristallizzata intorno alla figura di Di Pietro, sono al palo. Il movimento di Grillo ha conquistato quasi il 7%, se non sbaglio a Bologna. Che serva da lezione al Popolo Viola e a tutti gli altri: nelle piazze ci si conta, ma è alle urne che si conta.
Abbiamo tre anni per costruire l’alternativa. Diamoci da fare. – Arnald



31 marzo 2010 - 12:43
Caro Arnald, spero tanto di vederti veramente nelle liste tra tre anni. Almeno per fare il consulente di comunicazione per qualcuno. :)
31 marzo 2010 - 14:26
Grazie Marco. Ma credo che le prossime elezioni arriveranno prima di tre anni. – Arnald
31 marzo 2010 - 16:50
condivido la speranza di Arnald come consulente di comunicazione.
Notizia in arrivo: Napolitano non firma sulla porcata sull’arbitrato. Vai….
31 marzo 2010 - 18:14
Si cambia il paese spegnendo le tv, smettendo di votare, utilizzare gli strumenti democratici per cambiare le leggi ingiuste, etc… E’ dura ragazzi, a questo punto si cambia il paese cambiano noi stessi, diventando persone migliori.
Ciao
4 aprile 2010 - 16:09
Ciao..basterebbe riuscire a dimostare con i fatti che noi non siamo come loro..invece riusciamo sempre a farci infinocchiare..
Se non si ha la forza di contrastare questa svendita dei valori sani di un paese,dimostare che esiste un pensiero e una ragione di vita diversa che l’apparire e l’arricchirsi..,uscire dall’ uscio della padania e guardare da che parte va il resto del mondo..o almeno l’europa..beh la vedo dura..
7 aprile 2010 - 16:54
a proposito di Grillo, ti segnalo un articolo piuttosto tecnico da un blog di economisti (con i quali non sono assolutamente d’accordo, sono dei fondamentalisti del mercato):
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Come_i_”grillini”_si_sono_fatti_fregare_in_Lombardia_e_Veneto#body
in soldoni, se i grillini piemontesi avessero votato per la loro lista MA NON PER IL LORO CANDIDATO GOVERNATORE avrebbero passato la soglia di sbarramento e la Lega non avrebbe vinto. Nemmeno io mi rendevo conto del trucco insito nella legge, perchè, come spiega l’articolo, ho sempre votato per una coalizione.
La morale: possibile che un movimento modello Wikipedia non se ne accorge prima, alla faccia che tanti occhi vedono meglio?
9 aprile 2010 - 19:18
Caro Marino, l’articolo l’ho letto. A dire il vero due volte, perché non è facilissimo stargli dietro. E mi pare molto interessante. Dici che potevano cambiare seriamente i numeri secondo il voto di preferenza? – Arnald