Precauzioni per l’abuso.
Cari precari,
mentre le nostre piazze si popolano di viola, rosso e nero, il governo zitto zitto, quatto quatto, legifera a più non posso per mettere i lavoratori con le spalle al muro. Ultima, in ordine di tempo, la questione dell’arbitrato in caso di controversia tra datore di lavoro e sottoposto.
Di cosa si tratta? Semplice. In caso il fine rapporto non accontenti il lavoratore e questi decida di portare in causa il datore di lavoro, da oggi la controversia può essere risolta non più dai giudici, ma da un arbitro che deciderà a sua discrezione le sorti della questione.
Ora, immaginate di fare un colloquio di lavoro e il vostro futuro capo vi chieda, candidamente: “Lei è disposto a firmare un foglio in cui accetta di risolvere la nostra futura controversia attraverso un arbitrato?”.
Provate a rispondere: “No”. Poi fatemi sapere se siete stati assunti. – Arnald




16 marzo 2010 - 18:03
ho il sospetto di sapere già la reazione del datore di lavoro ad un nostro no…
saluti
17 marzo 2010 - 08:43
Arnald, porca puttana (scusa il termine), questa è semplicemente FANTASTICA!! Sto ancora ridendo… :D
Riccardo
17 marzo 2010 - 10:12
Grazie Riccardo! – Arnald
17 marzo 2010 - 10:13
Caro Ernest,
perché lo chiami datore di lavoro? Uno che ti ricatta in quel modo è tutto meno un vero capo. ;) – Arnald
17 marzo 2010 - 15:29
Grazie di esserci.
17 marzo 2010 - 17:27
No no, grazie a voi di leggermi! :)
17 marzo 2010 - 20:45
Ciao Arnald,scusami se approfitto di questo post per scriverti e presentarmi ma ho letto solo in questi giorni il tuo libro che trovo semplicemente fantastico..
Lavoro da quasi 25 anni nella grande distribuzione..più precisamente per quei ’simpaticissimi’ francesi che rispondono al nome di Carrefour.
La situazione dei LAVORATORI nella GD è drammatica .
Leggevo il tuo commento riguardo ‘datori di lavoro’ noi siamo molto più ‘avanti’.. i nostri ’simpaticissimi’ capi hanno coniato per noi BESTIE il termine COLLABORATORI..per intortarci meglio..quindi COLLABORATORI CAPI.
COLLABORATORI?????
Ciao seguirò questo quasto blog e diffonderò il tuo libro.
Grazie
18 marzo 2010 - 10:52
Ciao Luca,
e di cosa ti scusi?
Ti ringrazio per aver letto il libro.
La questione del linguaggio è un problema annoso dei nostri posti di lavoro. Come puoi leggere sul manifesto di questo blog (riportato anche nell’introduzione del libro), affibbiare ai lavoratori fantasiose cariche rientra nella logica di ammorbidimento delle persone. – Arnald