Mestieri immorali.
Cos’è il celibato? Niente altro che una clausola amministrativa. Non fatevi ingannare dalle parolone delle tonache vaticane: non è per farli stare più vicini a Dio che i preti non possono trombare, sposarsi e fare quello che secondo natura è assolutamente normale (per quel che ne penso, omosessualità inclusa). E visto che quando fai qualcosa di innaturale, come frenare le normali e sacrosante pulsioni emotive delle persone, ci scappano effetti collaterali non sempre piacevoli. Ma meglio qualche migliaio di ragazzino stuprati o molestati che un’ammissione di verità: un prete non sposato e senza figli non ha eredi. Chiesa a parte, naturalmente. – Arnald



10 marzo 2010 - 13:18
Hai colpito al centro, bravissimo Arnald.
E’ quello che mi sgolo a forza di ripetere da anni.
Sono innanzitutto uomini e come tali devono viversi la loro parte di sessualità come è giusto e normale che sia.
Se ciò non è possibile è chiaro che la mente e il corpo devono “sfogarsi” (passatemi il termine) in qualche modo.
Sono contenta che ci sia qualcuno che finalmente appoggi/condivida la mia tesi. Fino a che la chiesa non lascerà che i prelati si vivano la loro vita (matrimonio, convivenza etero o omosessuale che sia) non si risolverà il problema.
Ma è un cane che si morde la coda. Ovvio che figli di preti (cardinali, vescovi e papi) avrebbero diritto ad una eredità che andrebbe ad impoverire le casse della RICCHISSIMA SANTA CHIESA.
12 marzo 2010 - 00:34
Non avevo mai considerato il fattore eredità, bravi.