eh si Arnald, che poi voglio dire, è una pratica quantomeno diffusa, equivale a fare uno stage non retribuito, dare in cambio della forza lavoro per un periodo limitato di tempo, per essere poi rispediti al mittente con una pacca sulle spalle (nei casi esemplari)…e magari ho pagato 5.000 per un master che mi garantiva lo stage di cui sopra.
Sì le tue vignette sono divertenti e il tuo sarcasmo contro il precariato pure.
Però, Arnald, non basta. Cioè basta per farci una risata amara sopra, ma non serve a nulla se si tratta di cercare di abolire questa vergogna.
Noi abbiamo deciso però che è venuta l’ora di agire e di agire politicamente contro il precariato. Perciò stiamo organizzando un movimento politico che unisca tutti i precari d’italia (6.000.000) in modo da mandare dei suoi rappresentanti in Parlamento affinché agiscano per eliminare le leggi sul precariato.
Ciao ragazzi.
Io non faccio il politico. Sono un creativo, un copywriter e un precario. Ho visitato il vostro sito. Il manifesto dice cose che tutti sanno ma non c’è mezza, dico mezza proposta politica reale su come cambiare le cose. Dite di voler fondare un partito? D’accordo, ma come pensate di abbattere il fottuto precariato? Quali sono i punti salienti, programmi, leggi, alternative e altro? Datemi quelle e sarò ben felice di pubblicarle: per ora, almeno per come la vedo io, siete ancora nella retorica della protesta. Con stima e amicizia. – Arnald
24 febbraio 2010 - 14:01
eh si Arnald, che poi voglio dire, è una pratica quantomeno diffusa, equivale a fare uno stage non retribuito, dare in cambio della forza lavoro per un periodo limitato di tempo, per essere poi rispediti al mittente con una pacca sulle spalle (nei casi esemplari)…e magari ho pagato 5.000 per un master che mi garantiva lo stage di cui sopra.
24 febbraio 2010 - 14:16
Hai ragione Fables, in molti casi hai già pagato una tassa preventiva per fare uno stage. – Arnald
24 febbraio 2010 - 16:37
Caro Arnald,
Sì le tue vignette sono divertenti e il tuo sarcasmo contro il precariato pure.
Però, Arnald, non basta. Cioè basta per farci una risata amara sopra, ma non serve a nulla se si tratta di cercare di abolire questa vergogna.
Noi abbiamo deciso però che è venuta l’ora di agire e di agire politicamente contro il precariato. Perciò stiamo organizzando un movimento politico che unisca tutti i precari d’italia (6.000.000) in modo da mandare dei suoi rappresentanti in Parlamento affinché agiscano per eliminare le leggi sul precariato.
Però abbiamo bisogno di farci conoscere. Su Facebook siamo già oltre 2.500, ma siamo ancora troppo pochi per uscire allo scoperto.
Abbiamo necessità di farci conoscere da tutti i precari d’italia. Tu volendo una mano ce la puoi dare, magari girando sul tuo blog (satirico?) i nostri link:
BLOG http://aboliamolavoroprecario.blogspot.com
Gruppo Facebook:
http://www.facebook.com/group.php?gid=222018724407
Email:
aboliamolavoroprecario@gmail.com
Grazie
I precari di aboliamo lavoro precario
1 marzo 2010 - 14:09
Ciao ragazzi.
Io non faccio il politico. Sono un creativo, un copywriter e un precario. Ho visitato il vostro sito. Il manifesto dice cose che tutti sanno ma non c’è mezza, dico mezza proposta politica reale su come cambiare le cose. Dite di voler fondare un partito? D’accordo, ma come pensate di abbattere il fottuto precariato? Quali sono i punti salienti, programmi, leggi, alternative e altro? Datemi quelle e sarò ben felice di pubblicarle: per ora, almeno per come la vedo io, siete ancora nella retorica della protesta. Con stima e amicizia. – Arnald