Cari precari,
oggi non so proprio da cosa cominciare. Andiamo per ordine.
Al primo posto, terremoto all’Ateneo di Bari dopo il rifiuto delle commissione di dare il posto alla vincitrice di un concorso del 2005, Luisa Fiorella, figlia di Raffaele Fiorella, potente barone, docente e direttore della clinica dove la figlia già lavorava. Immagino il durissimo colpo per la famiglia di luminari: adesso chiederanno alla protezione civile lo stato d’emergenza e si faranno costruire in fretta e furia un ospedale tutto per loro.
Al secondo posto, la meravigliosa notizia che la Thyssen – sì, quella che ama i barbecue umani – concederà la cassa integrazione in deroga a ventidue operai, ma solo se rinunceranno a costituirsi parte civile nel processo sull’incidente del 2007. Non parliamo di ricatti, per favore, e spegniamo subito le polemiche. Ma per farlo non usate gli estintori della Thyssen: quelli sono vuoti.

Al terzo posto il piano di riqualificazione di Trenitalia. Addio prima e seconda classe. Ora saranno i servizi offerti sui treni a fare la differenza e a stabilire le classi (sociali), che saranno quattro.
Prima classe: banda larga, colazione, giornale e escort personale. Per farvi sentire più potenti avrete a disposizione una serie di maschere, da Berlusconi a Del Bono (passando per Marrazzo e Mele), da indossare durante il pompino a 300 all’ora. Se siete donne, invece, la business class non la potete frequentare. A meno che non siate alte, magre, con le tette grosse, le labbra prominenti e pronte a tutto: in questo caso, viaggerete gratis, ma in ginocchio.
Quarta classe, (prima e seconda per vostra sfortuna le conoscete già): a quindici chilometri dall’arrivo, i vagoni di quarta verranno, sigillati, sganciati dal convoglio e lasciati al proprio destino. Arnald