parole_bassa

Cari precari,

sono fermamente convinto che la pubblicità e l’informazione siano il vero termometro della cultura di un popolo.
Sui giornali, accanto alle notizie della rivolta degli schiavi neri (perché questo sono) in Calabria, dell’esplosione di cassa integrazione e debito pubblico, campeggiano i soliti retorici annunci lontani dalla realtà.
In tv, poi, accade anche di peggio. Mentre nelle agenzie ci si affanna a mostrare brand sorridenti e felici, ci dimentichiamo che in casa nostra il lavoro, più che mai degenerato, ha fatto passi indietro non di decenni, ma di secoli. La Fiat mostra bambini che fanno le domande sul futuro, quando i suoi operai (adulti) stanno fondamentalmente sull’orlo della crisi di panico, perché un futuro è evidente che non ce l’hanno.
Barilla ti parla della benedizione del grano: ma c’è qualcuno che si è fatto un giro per i campi per vedere come si coglie questo grano?

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