Archive for gennaio, 2010
La metamorfosi del lingotto.
gen 28
Non me ne voglia Massimo Giannini di Repubblica se uso il suo titolo per il post, ma il suo articolo di oggi – molto interessante – pone una serie di domande che da sempre condivido sulla questione industriale in Italia.
Dopo aver analizzato la delocalizzazione delle fabbriche FIAT e il presunto ricatto di Marchionne allo Stato attraverso la CIG dei lavoratori, Giannini dice: “In ogni caso quello che manca e che serve disperatamente a questo Paese è una politica industriale. In quali settori vogliamo che l’Italia sia forte e presente, nei prossimi vent’anni? Come possiamo alimentare e sostenere un adeguato volume di investimenti, pubblici e privati? Quali innovazioni legislative si richiedono, per la ricerca, la formazione e la contrattazione collettiva? Di tutto questo la politica non si occupa”.
Qui se ne è parlato spesso: la ricetta per me è nel turismo, in ogni sua componente, dalle strutture, alle persone, all’ambiente. Lavoro per tutti, a lungo termine grazie a un giacimento sterminato che abbiamo sotto i piedi: il nostro paese. – Arnald
Diritti e genuflessi.
gen 21
Ciao precari,
che la giustizia italiana sia lenta è un fatto. Come un fatto è che per arrivare a una riforma sulla durata dei processi, c’è voluto un colpo di mano di una maggioranza (più quattro dell’opposizione, durante il voto segreto) assolutamente poco interessata ai problemi dei cittadini, ma solo a quelli del suo padrone. – Arnald
Spezzati la schiena, ma non piegarti mai.
gen 11
Questo video è contro ogni forma di odio e istigazione alla violenza.
Ci lavoriamo da un po’ e questo è il risultato.
Un inno ai precari, contro il precariato reale. E contro quello mentale.
Scarica il brano qui sotto e giraci il tuo video:
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Prendi il testo e registra il tuo pezzo, con una chitarra o accompagnato da un battito di mani: come vuoi tu.
Parlane a lavoro, al bar, nel sonno. Fallo girare, non come un virus, ma come un vaccino.
Contagia gli amici, i nemici, i capi buoni e quelli stronzi, i servi e i padroni, i colleghi, i disoccupati, i politici e i portaborse.
Condividilo su facebook, su twitter, su youtube. Pubblicalo sul tuo blog.
Inoltra questo post a tutti i tuoi contatti.
E ricorda: Spezzati la schiena, ma non piegarti mai.
Testo e voce – Arnald
Musica – Marco Maracci
Vocalist – Valentina Paiella
Video – Sashimi Design
Il testo:
DIVERSAMENTE OCCUPATI.
NELLA TUA MENTE C’È UNA VOCE CHE NON MENTE
E NON PORTA PIÙ RISPETTO PER QUESTO STATO ASSENTE, INDIFFERENTE,
VERSO CHI SI TROVA IN STATO INTERESSANTE
E NON PUÒ NIENTE CONTRO QUELLA GENTE
CHI TI ASSUME FINO A SERA, CHI TI TAGLIA LA MATTINA
SUL LAVORO SEI SPACCIATA ANCHE SE FAI L’EROINA
TRATTATA COME SCHIAVA TRA AGENZIE INTERINALI
SOCIETÀ DI UMILIAZIONE E SFRUTTAMENTO GENERAZIONALI
CHE SPINGE IN PIAZZA GIOVANI STUPEFACENTI
CHE LOTTANO OGNI MESE CON LE UNGHIE E CON I DENTI
CHE POI NON HANNO IL PANE PER CAMPARE, PROGETTARE
SOLO FARSI QUALCHE DOSE DI UNA VITA REGOLARE.
LA TUA ASSUNZIONE NON PUÒ DARE DIPENDENZA O ASSUEFAZIONE
PER QUESTO CHI HA UN CERVELLO FUGGE DA QUESTA NAZIONE
E CI SE RESTI MA GUADAGNANO DI PIÙ I TUOI GENITORI
ALLORA MANDA LORO A VIVERE DA SOLI.
Promesse nazionali.
gen 8

Cari precari,
sono fermamente convinto che la pubblicità e l’informazione siano il vero termometro della cultura di un popolo.
Sui giornali, accanto alle notizie della rivolta degli schiavi neri (perché questo sono) in Calabria, dell’esplosione di cassa integrazione e debito pubblico, campeggiano i soliti retorici annunci lontani dalla realtà.
In tv, poi, accade anche di peggio. Mentre nelle agenzie ci si affanna a mostrare brand sorridenti e felici, ci dimentichiamo che in casa nostra il lavoro, più che mai degenerato, ha fatto passi indietro non di decenni, ma di secoli. La Fiat mostra bambini che fanno le domande sul futuro, quando i suoi operai (adulti) stanno fondamentalmente sull’orlo della crisi di panico, perché un futuro è evidente che non ce l’hanno.
Barilla ti parla della benedizione del grano: ma c’è qualcuno che si è fatto un giro per i campi per vedere come si coglie questo grano?










Commenti recenti