Mission impossible.

Ciao a tutti flessibili,
questo testo è postumo alla pubblicazione della vignetta. Lo scrivo perché vorrei parlarvi della retorica di questo paese. Ho ricevuto (e naturalmente accettato, perché siamo liberi di pensarla come ci pare) una critica su questa vignetta. Mi è stato detto che è di cattivo gusto perché quei ragazzi son morti. E ci mancherebbe che non lo so! Oltretutto mio cognato andrà a Kabul tra poco tempo. Due considerazioni: non mi pare che la gente si strappi le veste quando muoiono i ragazzi nei cantieri o nelle fabbriche. Eppure di vignette pesanti e amare sulle morti bianche ne ho scritte. Seconda considerazione: trovo molto più di cattivo gusto che il governo (da quello Prodi a all’attuale), non chiariscano le regoli d’ingaggio o non decidano di riportare a casa i ragazzi che stanno lì a spaccarsi il culo per una guerra di Bush. – Arnald



17 settembre 2009 - 17:37
non c’entra niente con Kabul, ma suggerisco quest’articolo sulla situazione della disoccupazione giovanile
http://www.corriere.it/economia/09_settembre_17/economia_futuro_giovani_in_trappola_ferrera_ff556152-a350-11de-a213-00144f02aabc.shtml
17 settembre 2009 - 22:13
Hai tutto il mio appoggio Arnald.
La vignetta è molto carina. Pungente e amara. Uno dei pochi modi per far riflettere le persone.
Concordo pienamente col tuo appunto sulle morti bianche, nulla togliendo a questi poveri ragazzi uccisi oggi.
Zia Elle
18 settembre 2009 - 09:31
Grazie Zia Elle. Mi pare chiaro che non c’è intento di riso. Ma in questo paese confondono le barzellette (dei politici) come discorsi seri, e le cose serie e amare come barzellette. – Arnald
18 settembre 2009 - 12:16
Sai Arnald, le tue vignette hanno un grande pregio: non riescono mai a lasciarti indifferente.
Un abbraccio.
18 settembre 2009 - 16:55
Azz. Bel complimento Bradipo. Anche troppo. Grazie. – Arnald
22 settembre 2009 - 14:52
Personalmente ho trovato molto di cattivo gusto la vignetta di Arnald, e come suo amico ho reputato necessario farglielo notare.
2 parole sulla questione … i morti sono morti, dispiace sempre per tutti è normale.
Dispiace per i nostri soldati impegnati in missione di pace in Afganistan, e dispiace per i morti sul lavoro. Dispiace sempre, per tutti.
In questo caso singolo il tema erano i morti in Afganistan, e quindi di quello si parlava.
Non ci sono morti di serie A e morti di serie B, e il solo pensarlo e/o immaginarlo genera una parte del cattivo gusto in questione.
Ma c’è di più. Quando muoiono ragazzi impegnati in missione di pace all’estero, tramite un gesto vile come quello del tritolo fatto esplodere al loro passaggio, c’è da stare male, sempre.
Questo tipo di morti mostrano una volontarietà di uccidere, che è estranea alle morti sul lavoro le quali, anche se sono tragici incidenti, che fanno male, anche se hanno delle disattenzioni da parte del lavoratore che muore per questo, anche se hanno le stesse da parte del datore, non sono ne mai saranno assassinii.
In più, quando una forza in missione di pace come la nostra è al di fuori dai confini nazionali, questa rappresenta tutto il nostro paese, senza colori ed opinioni. Rappresenta Governo e Opposinizione, Destra e Sinistra, rappresenta la nostra Bandiera, l’Italia, rappresenta tutti noi, nessuno escluso.
Non ci sono quindi morti di serie A e morti di serie B, ci sono solo morti, ma alcuni fanno più male di altri, perchè vittima di barbari omicidi.
22 settembre 2009 - 14:59
Daniele, hai fatto bene, come sempre a dire quello che pensi. Io ti ripeto che non sono d’accordo soprattutto su questo punto:
“Questo tipo di morti mostrano una volontarietà di uccidere, che è estranea alle morti sul lavoro le quali, anche se sono tragici incidenti, che fanno male, anche se hanno delle disattenzioni da parte del lavoratore che muore per questo, anche se hanno le stesse da parte del datore, non sono ne mai saranno assassinii”.
Thyssen e Ilva sono solo la punta di un Iceberg di veri e propri omicidi di massa. – Arnald