Archive for 10 giugno 2009
A sinistra non si svolta.
giu 10

“Pura fantapolitica? È probabile. Ma anche di questo si parla, nel tintinnar di sciabole che prelude all’ennesima, sanguinosa resa dei conti del Pd. “Sfasciare il Pd per salvare il centro-sinistra” è la formula paradossale riassunta da Follini. Ma le incognite sono tante. D’Alema ci pensa. Francheschini è preoccupato. Veltroni medita. Prodi incombe. Fassino aspira. Rutelli scalpita. Viene in mente Arthur Koestler, in “Schiuma dalla terra”: “Passeri cinguettano sui fili telegrafici, mentre il filo trasmette telegrammi con l’ordine di uccidere tutti”. Massimo Giannini, La Repubblica del 10/06/2009.
Ciao a tutti flessibili e precari,
anche queste elezioni sono passate come una tempesta sulla sinistre italiane.
La sinistra radicale, marciando divisa, come da tradizione, non ha raggiunto il quorum che avrebbe ottenuto unita.
L’altra sinistra (si fa per dire), il PD, ha tenuto botta, ma ha comunque pagato caro l’ultimo anno.C’è poco da essere ottimisti, perché anche di fronte a questa sconfitta nessuno si rimette in discussione nel Pd. Anzi, è già partita la corsa ai posti migliori che resteranno vacanti dopo la solita sanguinosa guerra civile. Per mesi ancora, al primo posto nella testa di questi politici ci saranno le poltrone del partito, non la vita di merda dei precari, dei cassintegrati, dei poveri o degli immigrati.
Per mesi ancora litigheranno su chi è più o meno cattolico, chi comunista, chi bravo, chi onesto, chi giusto. Le correnti ricominceranno a tirare e le fondazioni riprenderanno a rosicchiare le fondamenta con turni straordinari di lavoro.
Per mesi vedremo i soliti, retorici, colpevoli politici, che pretendono di rappresentarci anche quando il voto gli dice che nessuno li vuole più e continueranno a sbranarsi per decidere quale direzione deve prendere il partito: se verso il centro o verso sinistra.
Mai che pensino di prendere la direzione dell’uscita e lasciare finalmente il posto a qualcun altro. – Arnald




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