Futuro remoto.

Cari assunti, convenienti precari,
se anche per voi progettare il futuro significa al massimo decidere cosa fare nel week-end, allora vivete in Italia, la nostra repubblica fondata sul lavoro a progetto. Una nazione dove, se prima trovare un impiego era un sogno, ora è più che mai un incubo.
Dobbiamo ringraziare la Legge 30 e i suoi nuovi contratti: intermittente, ripartito, a progetto, accessorio, a somministrazione, part-time, d’inserimento, di origine non controllata, geneticamente modificato, rinnegato da Dio. Nasce così una generazione di lavoratori precari così sfigati che tutti, dai sindacati ai politici, non sapendo da che parte prenderli, continuano a prendere per il culo.
Certo, a nessuno piace essere chiamato precario, così i capi d’azienda, unti dal politically correct, amano definirci in modi più premianti come “lavoratori flessibili” o “imprenditori di noi stessi”, se non “giovani rampanti in carriera”, anche quando hai cinquant’anni e pulisci cessi.
Ma precario o flessibile non sono sufficienti a spiegare la condizione di chi vive senza permessi, giorni di malattia, maternità, contributi per la pensione, straordinari e ferie pagate. O di chi lavora sapendo di poter essere licenziato da un minuto all’altro senza ammortizzatori sociali ad attutire il tonfo del conto in banca.
Quando hai un contratto con così tanti handicap, non sei solo precario o flessibile, ma pioniere di una nuova epoca: sei un diversamente occupato. – Arnald


26 maggio 2009 - 10:17
…….e quindi dobbiamo rassegnarci a vivere con l’handicap (e tirare avanti alla “meno peggio”)o ribellarci in qualche modo per sanare l’handicap?
Ovviamente propendo per la seconda ma sono piuttosto sconfortata, mi sento Don Chisciotte contro i mulini a vento, tutta fatica sprecata……
Scusate lo sfogo ma stò periodo non ce la faccio proprio ad essere ottimista
PS: complimenti Arnald, potremmo proporre la pensione di accompagno per i diversamente occupati, oltre a quella di invalidità!
Zia Elle
26 maggio 2009 - 21:21
A proposito, ma chi era il demente leghista che ha postato sull’altra vignetta?
(Da F. De Andrè, “Geordie”)
“Impiccheranno i troll con una corda d’oro
è un privilegio raro
per aver postato sei cazzate per conto del re
vendendosi per denaro…”
26 maggio 2009 - 23:06
Il futuro sta nei cani.