Ormai non ho neanche più la forza di incazzarmi. io giro il mondo per lavoro e vorrei abbandonare l’Italia che è senza speranza. Mi rispondono che è la via più semplice, che dobbiamo cambiare dall’interno.
Belle parole.
Non so, non riesco più a combattere, vorrei solo avere la possibilità di andarmene. ho 3 figli, che ne sarà di loro?
Bella domanda caro Ale.
Hai tre figli, si presuppone una moglie e un lavoro che ti porta all’estero. Forse tu puoi farcela ad andartene. Si dice che ci vuole coraggio: forse ce ne vuole anche a rimanere. Qui, come ben sai, si va ad alti e bassi. Non che nel resto del mondo le cosa vadano necessariamente meglio, ma forse quello che fa più male del nostro paese è che non facciamo mai davvero niente per cambiare le cose collettivamente. – Arnald
Complimenti Arnald…le tue vignette rimangono sempre sul filo dell’ amara ironia, senza mai eccedere.
Non dev’ essere facile, soprattutto quando si toccando tragedie come quella abruzzese.
Grazie Simon, a proposito di eccessi nelle vignette. Ma voi (chiedo anche a te Zia Elle), che ne pensate della sospensione di Vauro? A me pare una cazzata: la vignetta non mi pare offensiva. Trovo molto peggio i politici che fanno passerella, stringono mani e patti di ricostruzione con la quasi certezza che non manterranno le loro promesse (elettorali visto che siamo vicini alle urne). – Arnald
Grazie Simon, a proposito di eccessi nelle vignette. Ma voi (chiedo anche a te Zia Elle), che ne pensate della sospensione di Vauro?
che bisognerebbe sospendere chi lo ha sospeso.
Per il collo e con una corda robusta, a un adatto ramo o lampione, però.
Tra l’altro, non sono credente, ma la vignetta con l’ombra di Gesù Cristo con la croce proiettata su un moncone di muro secondo me coglieva perfettamente il messaggio cristiano. Mentre non lo coglieva l’arcivescovo dell’Aquila che aveva da obiettare sulla vignetta su Berlusconi
A me quelle vignette sono piaciute tutte.
Vauro è vignettista e fa il suo mestiere, anche se a volte può essere scomodo e difficile.
Ma vogliamo parlare di un presidente del consiglio che si è presentato alla tendopoli e ha detto “fate conto di stare alcuni giorni in campeggio”? E a lui quando lo sospendiamo?????????????
Sì, direi che il modo in cui si pronuncia Berlusconi è atipico, ma non mi pare che alla fine chi va a votare se ne faccia un grosso problema. Senza contare che l’alternativa per gli elettori è comunque il solito politichese a cui siamo abituati da sempre. Insomma, non c’è molto da scegliere in piazza. E poi, scusa l’ipercritica agli esponenti del centro-sinistra. Proprio oggi sulla questione delle nomine in RAI è partito il solito girotondo di commenti contro Berlusconi, il conflitto d’interesse ecc. Ma poi, ogni volta che c’è stata l’occasione di dare una bella spallata, sparivano tutti i toni ostili. Beh, a questo punto chi è da sospendere prima? – Arnald
10 aprile 2009 - 14:21
Tragicamente bella….
Complimenti Arnald
Zia Elle
10 aprile 2009 - 14:23
Soprattutto tragicamente. Che paese di sabbia che siamo. – Arnald
14 aprile 2009 - 14:14
Ormai non ho neanche più la forza di incazzarmi. io giro il mondo per lavoro e vorrei abbandonare l’Italia che è senza speranza. Mi rispondono che è la via più semplice, che dobbiamo cambiare dall’interno.
Belle parole.
Non so, non riesco più a combattere, vorrei solo avere la possibilità di andarmene. ho 3 figli, che ne sarà di loro?
15 aprile 2009 - 14:48
Bella domanda caro Ale.
Hai tre figli, si presuppone una moglie e un lavoro che ti porta all’estero. Forse tu puoi farcela ad andartene. Si dice che ci vuole coraggio: forse ce ne vuole anche a rimanere. Qui, come ben sai, si va ad alti e bassi. Non che nel resto del mondo le cosa vadano necessariamente meglio, ma forse quello che fa più male del nostro paese è che non facciamo mai davvero niente per cambiare le cose collettivamente. – Arnald
16 aprile 2009 - 17:07
Complimenti Arnald…le tue vignette rimangono sempre sul filo dell’ amara ironia, senza mai eccedere.
Non dev’ essere facile, soprattutto quando si toccando tragedie come quella abruzzese.
16 aprile 2009 - 19:15
Grazie Simon, a proposito di eccessi nelle vignette. Ma voi (chiedo anche a te Zia Elle), che ne pensate della sospensione di Vauro? A me pare una cazzata: la vignetta non mi pare offensiva. Trovo molto peggio i politici che fanno passerella, stringono mani e patti di ricostruzione con la quasi certezza che non manterranno le loro promesse (elettorali visto che siamo vicini alle urne). – Arnald
17 aprile 2009 - 12:43
Grazie Simon, a proposito di eccessi nelle vignette. Ma voi (chiedo anche a te Zia Elle), che ne pensate della sospensione di Vauro?
che bisognerebbe sospendere chi lo ha sospeso.
Per il collo e con una corda robusta, a un adatto ramo o lampione, però.
Tra l’altro, non sono credente, ma la vignetta con l’ombra di Gesù Cristo con la croce proiettata su un moncone di muro secondo me coglieva perfettamente il messaggio cristiano. Mentre non lo coglieva l’arcivescovo dell’Aquila che aveva da obiettare sulla vignetta su Berlusconi
17 aprile 2009 - 23:03
A me quelle vignette sono piaciute tutte.
Vauro è vignettista e fa il suo mestiere, anche se a volte può essere scomodo e difficile.
Ma vogliamo parlare di un presidente del consiglio che si è presentato alla tendopoli e ha detto “fate conto di stare alcuni giorni in campeggio”? E a lui quando lo sospendiamo?????????????
Zia Elle
18 aprile 2009 - 12:55
Sì, direi che il modo in cui si pronuncia Berlusconi è atipico, ma non mi pare che alla fine chi va a votare se ne faccia un grosso problema. Senza contare che l’alternativa per gli elettori è comunque il solito politichese a cui siamo abituati da sempre. Insomma, non c’è molto da scegliere in piazza. E poi, scusa l’ipercritica agli esponenti del centro-sinistra. Proprio oggi sulla questione delle nomine in RAI è partito il solito girotondo di commenti contro Berlusconi, il conflitto d’interesse ecc. Ma poi, ogni volta che c’è stata l’occasione di dare una bella spallata, sparivano tutti i toni ostili. Beh, a questo punto chi è da sospendere prima? – Arnald
18 aprile 2009 - 12:56
Ehm, con questo non si pensi che stia tendendo da quelle parti. Di cazzate ne ho fatte e ne faccio tante. Questa vorrei risparmiarmela. – Arnald