Crisi di Natale.

Ciao a tutti precari,
come ogni anno, arriva minaccioso Babbo Natale a tirar fuori i soldi dalle nostre tasche e a riempirle di interrogativi.
Come ogni anno la retorica torna a impadronirsi del mondo con spot in cui nonni felici, puliti, ben vestiti (e soprattutto occidentali), si guardano sorridenti con dentiere splendenti come al primo appuntamento mentre un gruppetto di ragazzini di ogni razza si tiene per mano su un palco allestito a paradiso e cantano felici che a Natale siamo tutti più buoni e possiamo dare di più.
Quest’anno poi, lo spot può contare sulla presenza di due ragazzine di colore, una mulatta e l’altra più scura, e di un cinese come rappresentante di tutto l’oriente, anche perché per gli italiani quelli sono tutti uguali. Vi sfido a distinguere un vietnamita da un coreano o se siete cazzuti, un coreano del sud da uno del nord.È più facile stabilire certe differenze in base ai brand per i quali i bambini lavorano.Cuci palloni della Nike? E allora sei vietnamita, ma se fai scarpe Adidas allora devi essere un cinesino del Sud, delle parti di Shenzhen.E da noi come va? Cosa si aspettano i nostri bambini?
Dipende.
Se sei il nipote di Berlusconi vedrai tuo nonno portarti i regali vestito da superman legato a un elicottero (dello Stato?) guidato da Roberto Speciale.
Se sei figlio di Veltroni è facile che passerai le vacanze a New York nell’appartamentino che il babbo ti ha comprato a Manhattan: ovviamente un viaggio di solidarietà verso i cervelli in fuga.Se invece sei figlio di un operaio della Fiat, sarai obbligato a condividere col babbo per i prossimi sei mesi (ma solo se hai un gran culo, altrimenti di più) la playstation comprata in cinquemila rate, rigorosamente modificata per poterci far girare i giochi scaricati grazie al computer comprato in quattromila rate e alla banda larga, che succhia non meno di 35 euro al mese fino a un tetto massimo di 85, esclusi i costi di attivazione e corrente sprecata: ma intanto il giochetto non si paga e mi pare già qualcosa.
Ma la crisi è crisi e il governo vara misure straordinarie con la partecipazione in contumacia di un’opposizione troppo impegnata a risolvere le sue beghe da pollaio dove in gioco ci sono valori fondamentali ereditati dai vecchi DS e Margherita. Valori come rissa, accuse e sotterfugi.
Tra le varie misure del governo c’è la social card di mussoliniana memoria.Qui il discorso si fa difficile perché la misura sarà pure insufficiente e di facciata, ma alle persone pare che basti a nutrire quantomeno le loro speranze per il futuro. Sarà che gli elettori di tutta Italia vengono dalla disastrosa esperienza dell’Unione dove le parti di governo erano talmente impegnate a farsi le scarpe (che novità) che le cose buone fatte e approvate passavano nelle tasche degli italiani in completo silenzio. Qui invece, tra una dichiarazione e l’altra di un Silvio che prepara il terreno alla soluzione finale della nostra Costituzione, il governo sbandiera (e fa bene) qualsiasi cosa buona fatta come un evento che salverà la nostra economia.E le nostre donne? Beh, anche per loro ci aspetta una grossa rivoluzione.
Dopo l’abolizione di fatto della maternità (per la legge siamo sulla buona strada), adesso compare la sacrosanta equiparazione dell’età pensionabile. Intendiamoci, non che sia sbagliata, anzi, ma chissà perché in Italia per arrivare all’ammodernamento delle regole si passa sempre per la via più brutale, lasciando intatti i soprusi che invece non prendono mai la via della civiltà e della legalità.Ma come dice giustamente il ministro Sacconi (non scherzo, su questo sono d’accordo), non ho mai visto un pessimista avere successo.
Quindi, nonostante i licenziamenti singoli e collettivi, la cassa integrazione dilagante, gli stipendi da 600 euro con i quali non compri nemmeno più la dignità, gli scandali dei nostri politici che continuano a riempire le pagine dei giornali, il razzismo contro immigrati, napoletani, froci, zingari ed ebrei (in ordine sparso), i tagli all’istruzione e alla ricerca, il Vaticano che continua a dettare le regole e il precariato come compagno di vita stabile, ho deciso di essere più ottimista.
Non è detto che Babbo Natale non muoia intossicato mentre cerca di calarsi in una canna fumaria della Thyssen o investito da qualche nostro benemerito pirata della strada.Così finalmente potremmo seppellire lui e questa ipocrita festa di merda. – Arnald



24 dicembre 2008 - 15:03
Grande Arnald!!!
Sono d’accordo al 1000%.
Mi chiedo come mai se in tanti( praticamante tutti quelli che conosco) ragioniamo cosi’ come mai ci siano loro al governo?
24 dicembre 2008 - 15:44
Colgo l’occasione per farti i miei più cari auguri!
un saluto
Luigi
25 dicembre 2008 - 15:09
Ciao Arnald,Voletieri per il link ! io ho gia’ messo il tuo link tra i miei.
Condivido le tue idee e i tuoi pensieri!
In piu’ mi piacciono molto le tue vignette.
complimenti a 360 gradi!
2 gennaio 2009 - 21:42
Chissà che finalmente Arnald stia tornando sulla retta via …
:-)
Buon 2009
9 gennaio 2009 - 18:56
Sn capitata per caso da queste parti…e devo dire che ho fatto bene a soffermarmi…..Arnald complimenti…