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	<title>Commenti a: Occupazioni.</title>
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	<description>Da quante settimane dura la tua settimana di prova?</description>
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		<title>Di: e.</title>
		<link>http://www.diversamenteoccupati.it/2008/10/23/occupazioni/comment-page-1/#comment-2736</link>
		<dc:creator>e.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 09:40:41 +0000</pubDate>
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		<description>lo sconforto è dilagante. spero solo che la paura non immobilizzi la rabbia. perché c&#039;è da essere molto arrabbiati. e.</description>
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		<title>Di: Arnald</title>
		<link>http://www.diversamenteoccupati.it/2008/10/23/occupazioni/comment-page-1/#comment-2731</link>
		<dc:creator>Arnald</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 15:53:28 +0000</pubDate>
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		<description>Non mi stupisco. Non dimenticare che Cossiga è quello dei fucili sepolti in Sardegna pronti per la rivolta. Piuttosto vorrei fare un commento sulla mia vignetta (me la canto e me la sono). Berlusconi, ahimé, le due aule non le ha occupate, le ha vinte con le elezioni. Sembra una specie di occupazione perché il suo atteggiamento è quello di un dittatore. Ci manca solo che faccia il discorso del bivacco. O forse l&#039;ha già fatto e non ce ne siamo accorti. Arnald</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi stupisco. Non dimenticare che Cossiga è quello dei fucili sepolti in Sardegna pronti per la rivolta. Piuttosto vorrei fare un commento sulla mia vignetta (me la canto e me la sono). Berlusconi, ahimé, le due aule non le ha occupate, le ha vinte con le elezioni. Sembra una specie di occupazione perché il suo atteggiamento è quello di un dittatore. Ci manca solo che faccia il discorso del bivacco. O forse l&#8217;ha già fatto e non ce ne siamo accorti. Arnald</p>
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		<title>Di: Marino</title>
		<link>http://www.diversamenteoccupati.it/2008/10/23/occupazioni/comment-page-1/#comment-2730</link>
		<dc:creator>Marino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 15:08:12 +0000</pubDate>
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		<description>Avete letto l&#039;intervista a Cossiga?

Dichiarazione di Francesco COSSIGA 
«Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» - INTERVISTA
(23 ottobre 2008) - fonte: Giorno/Resto/Nazione - Andrea Cangini - inserita il 23 ottobre 2008 da redazione

ROMA - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? 
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire? 
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia? 
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

ECCO IL PUNTO CULMINANTE

Gli universitari, invece? 
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che? 
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? 
«Soprattutto i docenti».

Avevi ragione: DOPO LA FRUTTA L&#039;AMARO

Presidente, il suo è un paradosso, no? 
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? 
«In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio». 
Quale incendio? 
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale». 
E` dunque possibile che la storia si ripeta? 
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avete letto l&#8217;intervista a Cossiga?</p>
<p>Dichiarazione di Francesco COSSIGA<br />
«Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» &#8211; INTERVISTA<br />
(23 ottobre 2008) &#8211; fonte: Giorno/Resto/Nazione &#8211; Andrea Cangini &#8211; inserita il 23 ottobre 2008 da redazione</p>
<p>ROMA &#8211; Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?<br />
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».<br />
Quali fatti dovrebbero seguire?<br />
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».<br />
Ossia?<br />
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito&#8230;».</p>
<p>ECCO IL PUNTO CULMINANTE</p>
<p>Gli universitari, invece?<br />
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».<br />
Dopo di che?<br />
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».<br />
Nel senso che&#8230;<br />
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».<br />
Anche i docenti?<br />
«Soprattutto i docenti».</p>
<p>Avevi ragione: DOPO LA FRUTTA L&#8217;AMARO</p>
<p>Presidente, il suo è un paradosso, no?<br />
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».<br />
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere?<br />
«In Italia torna il fascismo», direbbero.<br />
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».<br />
Quale incendio?<br />
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».<br />
E` dunque possibile che la storia si ripeta?<br />
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».</p>
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