Caro Arnald
in un altro post, qui da te, avevamo parlato di maestro unico e di riforma Gelmini.
Nelle ultime settimane ho prestato particolare attenzione alle notizie su questo tema, e ho scoperto che il decreto prevede che l’orario sia ridotto dalle attuali 30-40 ore a 24 ore settimanali. Questo chiaramente mi porta a rivedere la mia posizione: non approvo più la reintroduzione del maestro unico.
Semplicemente perchè mi rendo conto che questa riduzione dell’orario scolastico sarà fortemente penalizzante per quelle famiglie a reddito medio-basso che non possono permettersi una baby-sitter, col risultato che molte madri dovranno smettere di lavorare per stare con i figli.
Io pensavo che il maestro unico avrebbe comunque garantito lo stesso numero di ore dei tre maestri: invece così non è.
Inoltre un’altra cosa molto grave che ho scoperto è che il maestro unico, nelle intenzioni del ministro Gelmini, insegnerà anche inglese. Indipendentemente dal fatto che lui/lei l’inglese lo sappia o no.
Non so come finirà, ma so che siamo partiti molto male.
Eleonora:
“Io pensavo che il maestro unico avrebbe comunque garantito lo stesso numero di ore dei tre maestri: invece così non è.”
cioè, 40 ORE DI DIDATTICA FRONTALE CON I RAGAZZINI DELLE ELEMENTARI?!!!?
scusa, io ho avuto il maestro unico: solo mattina, quattro o cinque ore da lunedì a sabato, sono da 24 a 30 ore. (anno scolastico 1959/60…Niente disabili, niente immigrati, niente lingua straniera, niente internet, un canale TV in bianco e nero. Il passato è una terra straniera, come si dice).
Mio figlio ha fatto il tempo pieno, 8-17 lunedì-venerdì, fanno 9 ore al giorno per un totale di 45 ore più il sabato corto, fanno circa cinquanta ore.
NON SI PUO’ FARE IL TEMPO PIENO CON UN DOCENTE SOLO, punto.
A meno di non tornare a orari da servitù della gleba, o ad affiancare al docente “unico” figure di supporto… magari cocopro e stagisti usa e getta
(ma con la responsabilità civile e penale se un bambino si fa male). E tutto questo per tagliare l’ICI anche ai ricchi e “salvare” Alitalia?
Ora svelo un minisegreto: io le elementari le ho fatte dalle suore.
Metà anni Ottanta, niente stranieri, niente inglese etc.
Entravamo alle 8 e uscivamo alle 16. Lezione fino all’una, poi refettorio, poi ricreazione, poi due ore di compiti e altro.
Tutto con la stessa insegnante: suora, ma insegnante.
Che lavorava 7-8 ore al giorno, con una sola classe ovviamente.
Dov’è l’incredibile nel lavorare 8 ore al giorno? Non è quello che ogni dipendente normale fa? (e senza i due mesi di vacanze estive). Per questo mi risulta un po’ incomprensibile la frase “Non si può fare il tempo pieno con un docente solo”.
Comunque, al di là dello scambio di vedute col buon Marino, la sostanza è che mi ero sbagliata, e che il progetto di maestro unico del ministro Gelmini comporta un vergognoso taglio dell’orario scolastico per i bambini delle elementari.
E se così è, non mi sta più bene!
Ora svelo un minisegreto: io le elementari le ho fatte dalle suore.
Metà anni Ottanta, niente stranieri, niente inglese etc.
Entravamo alle 8 e uscivamo alle 16. Lezione fino all’una, poi refettorio, poi ricreazione, poi due ore di compiti e altro.
Tutto con la stessa insegnante: suora, ma insegnante.
Che lavorava 7-8 ore al giorno, con una sola classe ovviamente.
Dov’è l’incredibile nel lavorare 8 ore al giorno? Non è quello che ogni dipendente normale fa? (e senza i due mesi di vacanze estive). Per questo mi risulta un po’ incomprensibile la frase “Non si può fare il tempo pieno con un docente solo”.
Comunque, al di là dello scambio di vedute col buon Marino, la sostanza è che mi ero sbagliata, e che il progetto di maestro unico del ministro Gelmini comporta un vergognoso taglio dell’orario scolastico per i bambini delle elementari.
E se così è, non mi sta più bene!
Guardate,
non entro nemmeno nel merito della cosa perché se c’è una cosa che i governi Berlusconi hanno sempre fatto, è nascondere dietro le parole verità mostruose.
Invece, vorrei far notare a Marino la notizia sulla nuova cassa integrazione messa in opera da Fiat.
Vedi, se ci fosse stata la volontà di tenere in piedi gli stabilimenti, non si sarebbero spostati all’estero. Invece, la cassa integrazione è solo il palliativo per una situazione che presto porterà alla chiusura. Non lo dico sui fatti, non ne ho le prove, ma la puzza di merda si sente da lontano. Soprattutto quando è tanta come quella prodotta dai dirigenti FIAT. – arnald
Entravamo alle 8 e uscivamo alle 16. Lezione fino all’una, poi refettorio, poi ricreazione, poi due ore di compiti e altro.
Tutto con la stessa insegnante: suora, ma insegnante.
Che lavorava 7-8 ore al giorno, con una sola classe ovviamente.
Dov’è l’incredibile nel lavorare 8 ore al giorno? Non è quello che ogni dipendente normale fa? (e senza i due mesi di vacanze estive)
gli orari contrattuali sono dappertutto sulle 36 ore; la suora vive in convento, non ha una famiglia e tutte le relative incombenze (giacchè ci siamo potremmo assumere i frati alla FIAT, così non c’è problema con la cassa integrazione, niente sindacato perchè tanto hanno fatto voto di povertà), e non si ciuccia 100 km al giorno come mia moglie ha fatto per anni, Colleferro, Tivoli, Sezze…; i due mesi di vacanze (ma non erano tre nella vulgata brunettiana?) significano che la mia famiglia, con una moglie insegnante, ha sempre dovuto fare vacanze ad agosto, invece che a luglio o a settembre come i miei amici professori universitari, risparmiando soldi e stress. E comunque, le incombenze scolastiche prendono buona parte di luglio e a settembre si ricomincia il primo giorno lavorativo del mese.
Caro Marino
tu stesso dici che gli orari contrattuali sono dappertutto sulle 36 ore a settimana, quindi vedi bene che il maestro unico potrebbe garantire un tempo pieno – considerando poi che alle elementari non è che ci siano compiti in classe da correggere a casa o altro lavoro extra gravoso per i docenti.
Per quanto riguarda il rispetto dei sacrifici degli insegnanti: anch’io ho parenti che fanno i professori (nel mio caso al liceo) e vedo quanto si impegnano e li ammiro per quello che cercano di dare ai loro alunni. (Però vedo anche tutti i colleghi che NON si impegnano e NON vengono sanzionati).
Non credo che il discorso della famiglia a casa abbia molto senso: la suora non ha una casa da accudire? E chi l’ha detto? Il convento è la sua casa e presumibilmente lo pulisce, così come ognuno di noi pulisce il suo appartamento.
Temo che il tuo discorso sia pericoloso, Marino, perchè potrebbe portare a fare discriminazioni inaccettabili. Forse una insegnante con marito e due figli “vale” di più di un’insegnante single, perchè ha più lavoro da fare a casa una volta terminato il suo lavoro a scuola? Forse un’insegnante con marito e figli però ricca di famiglia e quindi aiutata in casa da personale di servizio “vale” di meno di un’insegnante che a casa ha i piatti da lavare e i panni da stirare?
Secondo me qualche volta partire dalle proprie esperienze personali, specialmente se difficili (come nel caso di tua moglie pendolare), non aiuta a vedere le situazioni con obiettività.
Per quanto riguarda le vacanze: io non sono solita ripetere a pappagallo quel che leggo sui giornali, quindi la “vulgata brunettiana” non mi tocca. So bene però che la scuola finisce a metà giugno e che, salvo gli scrutini e i casi di esami di fine ciclo, gli insegnanti hanno vacanza fino alla fine di agosto. Son due mesi, in effetti: quando i normali dipendenti hanno in media 3 settimane. E spesso se le devono prendere ad agosto per forza anche loro, perchè le aziende o gli uffici chiudono in quel periodo lì.
Insomma, io dico solo questo: riformiamo la scuola pensando al bene di tutti. Paghiamoli meglio, questi insegnanti, affinchè si sentano motivati. Lottiamo con le unghie e con i denti per tenerci il tempo pieno, però, perchè altrimenti ci sarà un’ondata di abbandono del lavoro da parte di quelle mamme che non avranno l’aiuto di nonni e babysitter per andare a prendere a mezzogiorno (!) il figlioletto a scuola.
la suora non ha una casa da accudire.
Se lei insegna c’è qaulche suora filippina (e non scherzo) che pulisce.
Non si tratta di essere single o meno.
Fosse per me le scuole religiose le chiuderei tutte, a meno che non decidano di fare come tutti i cazzo di comuni mortali: reggersi sulle proprie gambe senza dover sempre chiedere soldi ai contribuenti, togliendo risorse alla precaria scuola pubblica. Vale per le suore, preti, rabbini, muezzin, e chi più ne ha più ne metta. – Arnald
Arnald
con me qui sfondi una porta aperta: trovo assurdo che lo Stato finanzi le scuole private, e la cosa è pure anticostituzionale anche se in molti fanno finta di non ricordarselo.
Per il resto: a 5 anni non avevo molta voce in capitolo, i miei lavoravano entrambi scelsero quella scuola elementare perchè garantiva il tempo pieno (non era così scontato negli anni Ottanta). Di filippini che pulivano non ne ho mai visti, sinceramente, ma nel 1991 ho lasciato le elementari e da allora in poi il mio percorso formativo è stato completamente svolto in strutture pubbliche: medie, liceo e università.
Abbiamo avuto lo stesso problema. la differenza è che la scuola priva dove i miei hanno dovuto mandarmi non era religiosa.
E di suore del terzo mondo ce ne sono da sempre perché in occidente consumo e beni ha significato fine delle vocazioni, mentre lì vuol dire (come era qui) emersione sociale. – Arnald
Complimenti, questa vignetta la distribuivano ieri al corteo del PD
io ho fatto un volantino con la dichiarazione di Cossiga (oopss, Kossiga con la SS in gotico…) e la vignetta Dopo la frutta l’amaro.
Azz.
E chi era quel pelato che distribuiva la mia vignetta sul maestro unico? Come? Ah sì gusto, erio io.
Marino, come è possibile che non ci siamo incrociati? Eppure secondo Fede c’erano sì e no 200 persone. Comunque, la prossima volta che vuoi usare una vignetta avvertimi, così ti invio l’alta risoluzione per la stampa.
Ciao
8 ottobre 2008 - 14:58
Caro Arnald
in un altro post, qui da te, avevamo parlato di maestro unico e di riforma Gelmini.
Nelle ultime settimane ho prestato particolare attenzione alle notizie su questo tema, e ho scoperto che il decreto prevede che l’orario sia ridotto dalle attuali 30-40 ore a 24 ore settimanali. Questo chiaramente mi porta a rivedere la mia posizione: non approvo più la reintroduzione del maestro unico.
Semplicemente perchè mi rendo conto che questa riduzione dell’orario scolastico sarà fortemente penalizzante per quelle famiglie a reddito medio-basso che non possono permettersi una baby-sitter, col risultato che molte madri dovranno smettere di lavorare per stare con i figli.
Io pensavo che il maestro unico avrebbe comunque garantito lo stesso numero di ore dei tre maestri: invece così non è.
Inoltre un’altra cosa molto grave che ho scoperto è che il maestro unico, nelle intenzioni del ministro Gelmini, insegnerà anche inglese. Indipendentemente dal fatto che lui/lei l’inglese lo sappia o no.
Non so come finirà, ma so che siamo partiti molto male.
Eleonora
http://repubblicadeglistagisti.blogspot.com/
9 ottobre 2008 - 09:48
Eleonora:
“Io pensavo che il maestro unico avrebbe comunque garantito lo stesso numero di ore dei tre maestri: invece così non è.”
cioè, 40 ORE DI DIDATTICA FRONTALE CON I RAGAZZINI DELLE ELEMENTARI?!!!?
scusa, io ho avuto il maestro unico: solo mattina, quattro o cinque ore da lunedì a sabato, sono da 24 a 30 ore. (anno scolastico 1959/60…Niente disabili, niente immigrati, niente lingua straniera, niente internet, un canale TV in bianco e nero. Il passato è una terra straniera, come si dice).
Mio figlio ha fatto il tempo pieno, 8-17 lunedì-venerdì, fanno 9 ore al giorno per un totale di 45 ore più il sabato corto, fanno circa cinquanta ore.
NON SI PUO’ FARE IL TEMPO PIENO CON UN DOCENTE SOLO, punto.
A meno di non tornare a orari da servitù della gleba, o ad affiancare al docente “unico” figure di supporto… magari cocopro e stagisti usa e getta
(ma con la responsabilità civile e penale se un bambino si fa male). E tutto questo per tagliare l’ICI anche ai ricchi e “salvare” Alitalia?
9 ottobre 2008 - 10:40
Ora svelo un minisegreto: io le elementari le ho fatte dalle suore.
Metà anni Ottanta, niente stranieri, niente inglese etc.
Entravamo alle 8 e uscivamo alle 16. Lezione fino all’una, poi refettorio, poi ricreazione, poi due ore di compiti e altro.
Tutto con la stessa insegnante: suora, ma insegnante.
Che lavorava 7-8 ore al giorno, con una sola classe ovviamente.
Dov’è l’incredibile nel lavorare 8 ore al giorno? Non è quello che ogni dipendente normale fa? (e senza i due mesi di vacanze estive). Per questo mi risulta un po’ incomprensibile la frase “Non si può fare il tempo pieno con un docente solo”.
Comunque, al di là dello scambio di vedute col buon Marino, la sostanza è che mi ero sbagliata, e che il progetto di maestro unico del ministro Gelmini comporta un vergognoso taglio dell’orario scolastico per i bambini delle elementari.
E se così è, non mi sta più bene!
Eleonora
http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com/
9 ottobre 2008 - 10:41
Ora svelo un minisegreto: io le elementari le ho fatte dalle suore.
Metà anni Ottanta, niente stranieri, niente inglese etc.
Entravamo alle 8 e uscivamo alle 16. Lezione fino all’una, poi refettorio, poi ricreazione, poi due ore di compiti e altro.
Tutto con la stessa insegnante: suora, ma insegnante.
Che lavorava 7-8 ore al giorno, con una sola classe ovviamente.
Dov’è l’incredibile nel lavorare 8 ore al giorno? Non è quello che ogni dipendente normale fa? (e senza i due mesi di vacanze estive). Per questo mi risulta un po’ incomprensibile la frase “Non si può fare il tempo pieno con un docente solo”.
Comunque, al di là dello scambio di vedute col buon Marino, la sostanza è che mi ero sbagliata, e che il progetto di maestro unico del ministro Gelmini comporta un vergognoso taglio dell’orario scolastico per i bambini delle elementari.
E se così è, non mi sta più bene!
Eleonora
9 ottobre 2008 - 11:23
Guardate,
non entro nemmeno nel merito della cosa perché se c’è una cosa che i governi Berlusconi hanno sempre fatto, è nascondere dietro le parole verità mostruose.
Invece, vorrei far notare a Marino la notizia sulla nuova cassa integrazione messa in opera da Fiat.
Vedi, se ci fosse stata la volontà di tenere in piedi gli stabilimenti, non si sarebbero spostati all’estero. Invece, la cassa integrazione è solo il palliativo per una situazione che presto porterà alla chiusura. Non lo dico sui fatti, non ne ho le prove, ma la puzza di merda si sente da lontano. Soprattutto quando è tanta come quella prodotta dai dirigenti FIAT. – arnald
9 ottobre 2008 - 11:49
Eleonora:
Entravamo alle 8 e uscivamo alle 16. Lezione fino all’una, poi refettorio, poi ricreazione, poi due ore di compiti e altro.
Tutto con la stessa insegnante: suora, ma insegnante.
Che lavorava 7-8 ore al giorno, con una sola classe ovviamente.
Dov’è l’incredibile nel lavorare 8 ore al giorno? Non è quello che ogni dipendente normale fa? (e senza i due mesi di vacanze estive)
gli orari contrattuali sono dappertutto sulle 36 ore; la suora vive in convento, non ha una famiglia e tutte le relative incombenze (giacchè ci siamo potremmo assumere i frati alla FIAT, così non c’è problema con la cassa integrazione, niente sindacato perchè tanto hanno fatto voto di povertà), e non si ciuccia 100 km al giorno come mia moglie ha fatto per anni, Colleferro, Tivoli, Sezze…; i due mesi di vacanze (ma non erano tre nella vulgata brunettiana?) significano che la mia famiglia, con una moglie insegnante, ha sempre dovuto fare vacanze ad agosto, invece che a luglio o a settembre come i miei amici professori universitari, risparmiando soldi e stress. E comunque, le incombenze scolastiche prendono buona parte di luglio e a settembre si ricomincia il primo giorno lavorativo del mese.
10 ottobre 2008 - 11:38
Caro Marino
tu stesso dici che gli orari contrattuali sono dappertutto sulle 36 ore a settimana, quindi vedi bene che il maestro unico potrebbe garantire un tempo pieno – considerando poi che alle elementari non è che ci siano compiti in classe da correggere a casa o altro lavoro extra gravoso per i docenti.
Per quanto riguarda il rispetto dei sacrifici degli insegnanti: anch’io ho parenti che fanno i professori (nel mio caso al liceo) e vedo quanto si impegnano e li ammiro per quello che cercano di dare ai loro alunni. (Però vedo anche tutti i colleghi che NON si impegnano e NON vengono sanzionati).
Non credo che il discorso della famiglia a casa abbia molto senso: la suora non ha una casa da accudire? E chi l’ha detto? Il convento è la sua casa e presumibilmente lo pulisce, così come ognuno di noi pulisce il suo appartamento.
Temo che il tuo discorso sia pericoloso, Marino, perchè potrebbe portare a fare discriminazioni inaccettabili. Forse una insegnante con marito e due figli “vale” di più di un’insegnante single, perchè ha più lavoro da fare a casa una volta terminato il suo lavoro a scuola? Forse un’insegnante con marito e figli però ricca di famiglia e quindi aiutata in casa da personale di servizio “vale” di meno di un’insegnante che a casa ha i piatti da lavare e i panni da stirare?
Secondo me qualche volta partire dalle proprie esperienze personali, specialmente se difficili (come nel caso di tua moglie pendolare), non aiuta a vedere le situazioni con obiettività.
Per quanto riguarda le vacanze: io non sono solita ripetere a pappagallo quel che leggo sui giornali, quindi la “vulgata brunettiana” non mi tocca. So bene però che la scuola finisce a metà giugno e che, salvo gli scrutini e i casi di esami di fine ciclo, gli insegnanti hanno vacanza fino alla fine di agosto. Son due mesi, in effetti: quando i normali dipendenti hanno in media 3 settimane. E spesso se le devono prendere ad agosto per forza anche loro, perchè le aziende o gli uffici chiudono in quel periodo lì.
Insomma, io dico solo questo: riformiamo la scuola pensando al bene di tutti. Paghiamoli meglio, questi insegnanti, affinchè si sentano motivati. Lottiamo con le unghie e con i denti per tenerci il tempo pieno, però, perchè altrimenti ci sarà un’ondata di abbandono del lavoro da parte di quelle mamme che non avranno l’aiuto di nonni e babysitter per andare a prendere a mezzogiorno (!) il figlioletto a scuola.
Eleonora
10 ottobre 2008 - 12:06
No Eleonò,
la suora non ha una casa da accudire.
Se lei insegna c’è qaulche suora filippina (e non scherzo) che pulisce.
Non si tratta di essere single o meno.
Fosse per me le scuole religiose le chiuderei tutte, a meno che non decidano di fare come tutti i cazzo di comuni mortali: reggersi sulle proprie gambe senza dover sempre chiedere soldi ai contribuenti, togliendo risorse alla precaria scuola pubblica. Vale per le suore, preti, rabbini, muezzin, e chi più ne ha più ne metta. – Arnald
10 ottobre 2008 - 13:27
Arnald
con me qui sfondi una porta aperta: trovo assurdo che lo Stato finanzi le scuole private, e la cosa è pure anticostituzionale anche se in molti fanno finta di non ricordarselo.
Per il resto: a 5 anni non avevo molta voce in capitolo, i miei lavoravano entrambi scelsero quella scuola elementare perchè garantiva il tempo pieno (non era così scontato negli anni Ottanta). Di filippini che pulivano non ne ho mai visti, sinceramente, ma nel 1991 ho lasciato le elementari e da allora in poi il mio percorso formativo è stato completamente svolto in strutture pubbliche: medie, liceo e università.
Eleonora
10 ottobre 2008 - 14:04
Abbiamo avuto lo stesso problema. la differenza è che la scuola priva dove i miei hanno dovuto mandarmi non era religiosa.
E di suore del terzo mondo ce ne sono da sempre perché in occidente consumo e beni ha significato fine delle vocazioni, mentre lì vuol dire (come era qui) emersione sociale. – Arnald
14 ottobre 2008 - 03:18
Peccato per Eleonora, per una volta che le avevamo sentito dire un discorso davvero azzeccato qualche giorni fa … sigh!
Per fortuna la speranza è sempre l’ultima a morire.
:-)
26 ottobre 2008 - 16:47
Complimenti, questa vignetta la distribuivano ieri al corteo del PD
io ho fatto un volantino con la dichiarazione di Cossiga (oopss, Kossiga con la SS in gotico…) e la vignetta Dopo la frutta l’amaro.
26 ottobre 2008 - 19:06
Azz.
E chi era quel pelato che distribuiva la mia vignetta sul maestro unico? Come? Ah sì gusto, erio io.
Marino, come è possibile che non ci siamo incrociati? Eppure secondo Fede c’erano sì e no 200 persone. Comunque, la prossima volta che vuoi usare una vignetta avvertimi, così ti invio l’alta risoluzione per la stampa.
Ciao
Arnald