Archive for 24 settembre 2008
Stagisti in carriera.
set 24

Ciao a tutti flessibili e precari.
Da sempre si dice, ed è sostanzialmente vero, che nel nostro paese è difficilissimo fare carriera e che è un processo molto più lento che in qualsiasi altro stato.
Sappiamo tutti perché: capi e sottocapi (signori, vasalli, valvassini e valvassori) sono affezionati alle loro poltrone più che alle loro moglie (e mariti) e l’unico modo per schiodarli è un infarto fulminante. Diciamo che è un immobilismo endemico che si aggrava quando poi entra in gioco anche il nepotismo più sfrenato.
Ma nella nostra Italia degli eccessi troviamo anche stagisti che su questa situazione di stallo ci marciano di brutto, allontanando dalle proprie giornate lo spettro della fatica.
Qualche sera fa (udite udite) sono uscito con Ghost e Leetah (che pochi di voi conoscono anche se ogni tanto ha fatto commenti precisi e puntuali su questo blog), due cari amici di idee piuttosto diverse dalla mie per molti aspetti, ma con i quali ho sempre un gran piacere di parlare.
Mi sono fatto un sacco di risate a sentire la storia di uno stagista poco più che ventenne che, ripreso dal direttore per le sue presenze quantomeno altalenanti, ha risposto semplicemente: “Il mio contratto di stage dice che non ho obbligo di rispettare orari. Ho un monte di ore da fare entro la scadenza del contratto e nessuno può dirmi come e quando farle.”
Ora, non posso nemmeno immaginare qualcuno capace di dargli ragione, perché secondo questo principio, fare uno stage significa solo accedere a un pezzo di carta che dice “io c’ero”. Leggi il resto »


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