Buon compleanno JOBtalk.

Ciao a tutti flessibili e precari.
Continua la trafila di compleanni eccellenti.
Dopo “La repubblica degli stagisti”, è il giorno del primo compleanno di JOBtalk, il blog de ilSole24ORE, diretto da Rosanna Santonocito e il suo staff.
Se pensate che essere costola di un grande giornale possa bastare per mettere su un blog vincente vi sbagliate di grosso. Anzi, essere parte di un organo di stampa come ilSole24ORE dà poche difficoltà nel dare voce a tutti in maniera equilibrata. Ma sarà che da quelle parti hanno le idee chiare e finora il lavoro fatto è a dir poco eccellente. Insomma, buon compleanno e come si dice in questi casi: cento di questi post. – Arnald
Articolo pubblicato il 18 settembre 2008 alle 09:32 in Diversamente occupati. Puoi seguire i commenti via RSS 2.0. Puoi inviare un commento, oppure un trackback dal tuo sito.



18 settembre 2008 - 11:11
da un altro blog,
http://michelamurgia.altervista.org/content/view/144/2/
eccoti:
Stupidario precario
Raccolta indifferenziata di cose senza senso che si sentono dire di continuo sul precariato, strutturate a mò di manuale di difesa personale contro la disinformazione, la banalità e la malafede.
Segnalatemene altre, con relativa smontatura, e le inserisco.
1. I contratti precari poi vengono stabilizzati.
2. Molti giovani preferiscono la flessibilità.
3. La legge 30 ha ridotto la disoccupazione.
4. Distinguiamo precariato da flessibilità.
5. Tutti abbiamo fatto la nostra gavetta.
6. I contratti atipici avvantaggiano le donne.
7. i contratti atipici premiano il merito.
8. I contratti precari motivano il lavoratore, che non si adagia.
9. Gli imprenditori senza i contratti atipici sposterebbero le produzioni all’estero.
10. Di che vi lamentate, i vostri nonni lavoravano in miniera.
18 settembre 2008 - 11:59
Grazie Arnald, che bello! La festà è lunedì…A Marino ricordo che Michela Murgia scrive anche su JobTalk e che i blog non si fanno con le frasi da scompartimento ferroviario o da parrucchiere treno, sennò non li legge nessuno, e giustamente, perchè andare su Internet quando si può prendere un treno o farsi la messa in piega..?
In effetti quell’elenco lì contiene delle belle stupidate, alcune tipo la 6, la 7 e la 9 non le avevo mai sentite. Sulla 10: mia nonna lavorava in fabbrica e in cucina, quella del Nord, quella del Sud invece non lavorava perchè non le era permesso e non aveva studiato per farlo. Baci! Rosanna
18 settembre 2008 - 15:43
Mi viene da dire, dieci spunti per dieci vignette. – arnald
20 settembre 2008 - 16:48
Lo stupidario di Michela Murgia ci indica forse solo l’anticaglia che le pervade la testa.
Da parte di Rosanna lo si accetta – è antica anche di età anagrafica – ma da parte di una giovane come Michela fa un po ribrezzo.
D’altra parte, parlando di Alitalia, questo tipo di pensieri espressi ad esempio da Michela rappresentano in pieno la crisi che stiamo vivendo.
:-)
20 settembre 2008 - 17:07
Allora,
lo stupidario di Michela Murgia non indica solo un’anticaglia, quanto un modo di vivere il lavoro e il suo mercato in questo paese disgraziato.
Quello che tu dici, Flessibili e Precari, avrebbe un gran senso in un luogo in cui la flessibilità non viene trasformata in strumento di evasione di responsabilità e costi.
Parliamo del contratto a progetto: quante volte ci siamo fermati nella discussione quando si arrivava a parlare del fatto che le aziende lo usano come escamotage per non assumere e versare per esempio il tfr con un semplice tempo determinato?
E me lo chiamate mercato flessibile? Soprattutto quando poi gli orari di lavoro di un contratto a progetto diventano identici a quelli di un impiegato (al limite più lunghi) e capita di stare seduto a fare niente (a meno che non si abbia il buon senso di darsi da soli qualcosa da fare).
Una volta parlando con Daniele Buzzurro è uscito fuori un bel discorso fatto da lui su un modo di lavorare. Ora, io non ho la sua stessa lucidità nel descriverlo, soprattutto perché è un sistema che usa lui e non io. Questo discorso, prima che si sollevino gli oceani della polemica, non sfioravano nemmeno da lontano la questione stagisti: si parlava di professionisti che offrono la loro professionalità in un mercato del lavoro quantomeno ideale.
Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i maggiori critici (tra cui io) delle idee politiche e non dei Prime. – arnald
20 settembre 2008 - 17:14
Passiamo alle offese fatte a Rosanna Santonocito.
Insomma, non mi pare proprio il caso.
Io Rosanna non la conosco di persona.
Ci ho parlato al telefono e sopratutto per email. Chiamarla antica con quel disprezzo non è degno di persone che vogliono chiamarsi civili e che non vogliano spostare la discussione su un piano assolutamente di infimo livello.
Detto ciò, non credo proprio che Rosanna possa essere chiamata antica per le sue idee: lo dimostra il suo lavoro quotidiano, e il modo in cui prende forma.
Insomma: non è che se qualcuno non la pensa come voi (flessibili e precari) debba per forza avere un problema di età, mentalità ecc.
La pensa diversamente e basta, senza offendere nessuno e senza stracciare il velo del buon gusto che deve vestire ogni nostra conversazione.
Se perde quel velo, si perde di credibilità.
E te lo dico per esperienza diretta (prima che voi mi diciate che io pure offendo). – Arnald
p.s.: Resta l’invito per Daniele Buzzurro a raccontare a tutti come viene gestito un budget dalle sue parti.
p.p.s.: non mi pronuncio sull’età anagrafica perché onestamente non me ne frega niente. Dalla foto Rosanna non mi pare “antica” come voi e, in tutta onestà, trovo molti più vecchi tra i ventenni di questi tempi. Ne parliamo in uno dei prossimi post.
20 settembre 2008 - 18:10
Intendevo dire “antica come dite voi” e non “antica come voi”. – Arnald
21 settembre 2008 - 01:18
Arnald,
S-Fortuna vuole che questa nostra Italia non sia ancora il paese che vorremmo fosse.
Allo stesso tempo, Fortuna vuole che non sia il paese che racconta Michela nei suoi blockbuster librari.
Per il contratto a progetto, forse tu ne hai parlato in questi termini. Certamente anche altri lo fanno.
Molti invece lo usano bene, e lo trovano davvero un qualcosa di molto utile sia per le aziende che per i lavoratori, portando vantaggi ad entrambi.
Di questi vantaggi si parla in maniera costruttiva nei tanti blog di menti “flessibili”, in quelli di menti “precarie” si tende invece a sottolinearne gli aspetti negativi, che esistono sempre in ogni cosa, dal contratto a tempo indeterminato a quello flessibile a progetto.
Come al solito, questione di punti di vista e del “sistema di visione” che abbiamo della stessa medaglia.
Dispiace comunque la tua immaginazione sui concetti di “offesa” e di “disprezzo” et similari che già ti abbiamo segnalato in un commento precedente di qualche giorno fa ti faccia male interpretare quel che ti viene detto – su internet capita spesso, è lo stesso errore che ha fatto con noi spesso la stessa Rosanna nel blog del quale le hanno affidato la gestione.
Probabilmente se fate lo stesso errore interpretativo siete sulla stessa lunghezza d’onda – attenzione quindi ad interpretare correttamente quel che si dice in Rete, e a non rendersi pienamente conto di chi, quando, come e perchè offende, supera la riga del buongusto e del senso civico.
Il tuo volo pindarico come potrai immaginare è per noi una offesa diretta e concreta, in quanto tua presunzione di una offesa da parte nostra a qualcuno – presunzione senza fondamento alcuno come detto.
Quindi chi offende, e quando offende in questo caso?
Offende Flessibili e Precari dicendo che “Da parte di Rosanna lo si accetta – è antica anche di età anagrafica”?
Oppure offende Arnald dicendo che “Passiamo alle offese fatte a Rosanna Santonocito” e “Chiamarla antica con quel disprezzo non è degno di persone che vogliono chiamarsi civili”?
Interessante quanto scontato e diremmo pure inutile esercizio dialettico.
Lezioni di buongusto nelle conversazioni in rete non ci sembra tu o gli altri soggetti citati siate i più indicati a darne, con rispetto parlando.
:-)
21 settembre 2008 - 11:23
Sul rovescio della medaglia di ogni cosa, mi pare che non ci sia di che discutere. Ogni cosa, come dici tu/voi ha il suo lato buono e cattivo. Dipende chi lo guarda o chi lo usa e ne abusa.
Il buon gusto non ce l’ho io e nonc e l’avete voi.
Per il resto, spero che la vostra opera salvifica del mondo del lavoro porti frutti reali. Nei fatti: il paese peggiora nonostante i governi illuminati da confindustria e imprenditori vari.
Non sto a dire che andava meglio con Prodi perché come tutti sappiamo le lacerazioni di quei politici da salotto non ci hanno portato lontano.
La mia presunta immaginazione sulle offese è semplicemente un sacrosanto punto di vista.
Se non vi piace che vi si dica che non amo la scortesia verso gli ospiti del blog (compresi voi, mi pare che in più un’occasione mi sono scontrato con chi vi attaccava), siete liberi di non commentare.
Io, come sempre non censuro nessuno, tanto meno voi che avete materiale ed esperienza per dei dibattiti non fini a se stessi tra precari incazzati.
Però se ve lo faccio notare non è che dovete fare occhio per occhio, dente per dente. Non ha senso e non serve.
Rosanna Santonocito ha commentato sul blog e non ha offeso nessuno, lo stesso ha fatto eleonora in passato.
Voi come parlano loro, rispondete a muso duro.
Scambiatevi i numeri di telefono e insultatevi se preferite, ma non è questa la sede per certe cose.
E infine non basta chiudere con una faccina sorridente per alleggerire le questioni. – Arnald
p.s.: ribdisco l’invito a Daniele a spiegarci le sue idee sulla collaborazione tra azienda e professionisti.
Faccina sorridente.
22 settembre 2008 - 13:48
Arnald, perchè ho come l’impressione che qualunque interpretazione tu possa dare alla flexi-precarietà, il PluraleMajestatis di Flessibili&Precari ti dirà sempre che non la vedi dalla giusta prospettiva, cioè la sua, è che quindi il problema sei tu e non la situazione?
Utile è lasciare i maestrini senza interlocutori.
22 settembre 2008 - 13:59
Caro Paolo,
questo sospetto a volte ce l’ho anche io.
Diciamo che a volte è esasperante, ma posso assicurarti che parlare e scontrarsi è l’unica fonte di crescita anche delle proprie opinioni soprattutto quando lo fai con persone che non la pensano come te. – Arnald
23 settembre 2008 - 13:53
nessuna offesa! è vero, sono anagraficamente antica, sono una ragazza degli anni 50 come Madonna e Prince. Perchè smentire (o mentire)? Pattinaggio sul ghiaccio, pesce crudo, felicità in amore e poca abbronzatura (guai a chi fa la battuta, quella sì, antica, sul Sole24 ore…) aiutano nelle foto. Li consiglio a tutti, per antichizzarsi bene
25 settembre 2008 - 13:52
Il paragone rischia di essere impietoso per chiunque di noi, oltre che per te Roxy – l’autore di “Purple Rain” è qualcosa che gela anche le ossa per la sua bravura.
Alle volte l’essere antichi risulta essere anche un valore – va visto come lo si usa, lo si alimenta e lo si distribuisce.
E’ proprio questo il muro di confine che si trova tra Israele e la Palestina – chi è cosa?
Le convinzioni di tutti subirebbero un grosso trauma nello scoprirlo.