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Buongiorno a tutti flessibili e precari.
Le statistiche parlano chiaro: il declino di questo paese continua senza sosta.
No, non parlavo del 67% di consensi che si attribuisce Silvio.
Parlavo del fatto che in Italia non c’è mobilità sociale.
Se nasci povero, resti povero. Non ci sono lauree, master, specializzazioni, mestieri che tengano.
Siamo parecchio indietro anche rispetto al medioevo quando nascere figlio di un artigiano, (come di un contadino o di un signore), significava ripercorrere le sue orme.
Io lo stipendio e il welfare di mio padre me li sogno e con me intere generazioni di persone.
Intendiamoci, questo è anche un bene.
Il nostro “sistema lavoro” è precipitato nell’oblio per la congiuntura di un mondo dell’impresa di merda e un abuso dello stato di diritto senza eguali nel mondo.
Però un pensiero mi assilla giorno dopo giorno quando guardo quelle facce di cazzo che si insultano in televisione, ma che mangiano alla stessa sontuosa tavola: forse oggi più che mai, per emergere in un paese come il nostro devi essere soprattutto un figlio di puttana. – Arnald