Sembra essere stasera da mentana la voce dell’imprenditore – pardon finanziere, che è cosa ben diversa – matteo colaninno del vostro disegno.
Raramente abbiamo sentito un mare di ignoranza cosi – detta poi dal figlio di uno dei principali finanzieri che hanno e ancora oggi proteggono gli stipendi della sinistra italiana, questo fa ancora più impressione.
ieri non ho visto Matrix. Matteo Colaninno l’ho sentito parlare poche volte e solo di politica morbida in fase elettorale, quindi non saprei proprio dirti che tipo di imprenditore sia.
Una domanda è d’obbligo invece:
cosa sono gli stipendi della sinistra italiana?
Parli dei politici? dei parlamentari?
Perché se così fosse, la maggioranza sono sul versante revisionista del parlamento.
Parli degli elettori di sinistra?
Insomma non si capisce e magari serve chiarezza.
In questo paese ce n’è così poca, non ci mettiamo a fare confusione anche noi. – Arnald
Una domanda è d’obbligo invece:
cosa sono gli stipendi della sinistra italiana?
Parli dei politici? dei parlamentari?
Perché se così fosse, la maggioranza sono sul versante revisionista del parlamento.
Parli degli elettori di sinistra?
Arnald,
La chiarezza la trovi nell’articolo di Edmondo Berselli, che ti cito: L’Espresso on line, 25 agosto 2008. Prima la campagna sulla “casta”, poi verrà quella sui “parassiti di sinistra” a cui gli stipendi arrivano dalla finanza demomassogiudaicoplutocratica… conosco un tizio di Legnano (su una lista di fantascienza americana, figurati) che parla dei “ministeriali” (un altro nome per gli “stipendi di sinistra”) come il Ku Klux Klan parlava dei neri.
ecco una parte dell’articolo, che oltretutto mette a fuoco anche la questione del precariato:
Ma c’è anche un’interpretazione più inquietante. La recessione può essere un fenomeno preoccupante sotto l’aspetto economico, ma funzionale invece al disegno politico del Pdl. Basta dividere in due la società: da una parte il già citato reddito fisso, lavoro dipendente e pensionati; dall’altra imprese e lavoro autonomo (professioni, commercio, artigiani ecc.).
Per queste categorie sociali, né l’inflazione né la stagnazione rappresentano un’inquietudine. Alle imprese è stato lanciato il messaggio sulla contrattazione da flessibilizzare, sul lavoro precario e perfino su aspetti premoderni del rapporto fra imprenditori e lavoratori, come la cancellazione della legge che impediva la pratica delle dimissioni firmate in bianco. Alle categorie del lavoro autonomo, che Bersani aveva tentato con qualche limitato successo di sottoporre alla concorrenza, viene assegnata di fatto la possibilità di manovrare prezzi e tariffe. Non che il mercato si possa comprimere con i calmieri; ma la scomparsa del contenimento dell’inflazione dalle priorità vere del governo mette allo scoperto la pesante sfasatura, per il reddito fisso e per i contratti, fra l’inflazione programmata, del tutto irrealistica, e l’inflazione reale.
In ogni caso i pilastri dell’azione del governo sono da un lato l’attacco a tutti gli apparati pubblici; dall’altro il tendenziale smantellamento del contrasto all’evasione.
“Ormai si è convinti che le tasse le debbano pagare solo i lavoratori dipendenti”
Ma perché ogni volta che parla uno di sinistra dite che i discorsi sono frutto di ideologie? Ogni opinione in quanto tale ha un’idea differente. Le verità assolute le lascerei alle religioni (e il fatto che lo dica al plurale la dice lunga). – Arnald
Scusate la mia ignoranza… e perplessità…
Mi potete spiegare cosa è la Sinistra e cosa è la Destra? O meglio…cosa è per voi essere di Destra o essere di Sinistra?
…..L’ideologia è morta…e se continuiamo così…siamo morti anche noi…
Ma quando c… la vogliamo smettere di dividerici??? Ancora non abbiamo capito che stiamo tutti sulla stessa barca? E in questo momento, tra l’altro, naviga in un mare di cacca???
Aspetto vostre,mi auguro, lusinghiere spiegazioni…
Scusate lo sfogo..
Anna
Che destra e sinistra siano evanescenti da tempo lo sappiamo tutti.
Ma rendono riconoscibili alcuni potentati economici che sostengono ancora oggi le attività di questo o quel gruppo politico, ottenendo ciascuno pesanti vantaggi.
C’è gente poco esposta, c’è gente molto esposta.
Colaninno è molto esposto in questo senso.
A noi sembra strano che su una operazione come Alitalia, il cui nuovo presidente sarà colaninno senior, debba giudicare e criticare per l’ooposizione colaninno jr, che anche se ora fa il politico, mantiene una grossa fetta di proprietà delle cassaforti di famiglia, quindi indirettamente attraverso delle scatole cinesi può controllare egli stesso in linea teorica la futura alitalia sulla quale ora critica.
E’ un caso che va oltre il conflitto di interessi berlusconiano come livello di non-accettabilità, e sinceramente vedere il sorrisetto della persona in questione in tv mentre glielo si fa notare, che racconta a tutti la favoletta preparata e imparata a memoria – sempre per chi non conosce la situazone e le persone – risulta essere anche molto offensivo.
Li non è uno di sinistra che parla.
E’ un finanziere che attraverso il figlio ha in mano alcuni dei canali economici di un grande partito italiano che parla.
Stiamo quindi attenti alle parole e a come le diciamo, ve lo si è detto dall’inizio: qui non parliamo di destra o sinistra, parliamo della finanza speculativs che ha rovinato migliaia di italiani.
9 settembre 2008 - 00:29
Sembra essere stasera da mentana la voce dell’imprenditore – pardon finanziere, che è cosa ben diversa – matteo colaninno del vostro disegno.
Raramente abbiamo sentito un mare di ignoranza cosi – detta poi dal figlio di uno dei principali finanzieri che hanno e ancora oggi proteggono gli stipendi della sinistra italiana, questo fa ancora più impressione.
9 settembre 2008 - 09:18
Caro Cari Prime,
ieri non ho visto Matrix. Matteo Colaninno l’ho sentito parlare poche volte e solo di politica morbida in fase elettorale, quindi non saprei proprio dirti che tipo di imprenditore sia.
Una domanda è d’obbligo invece:
cosa sono gli stipendi della sinistra italiana?
Parli dei politici? dei parlamentari?
Perché se così fosse, la maggioranza sono sul versante revisionista del parlamento.
Parli degli elettori di sinistra?
Insomma non si capisce e magari serve chiarezza.
In questo paese ce n’è così poca, non ci mettiamo a fare confusione anche noi. – Arnald
9 settembre 2008 - 12:32
Arnald Says:
Una domanda è d’obbligo invece:
cosa sono gli stipendi della sinistra italiana?
Parli dei politici? dei parlamentari?
Perché se così fosse, la maggioranza sono sul versante revisionista del parlamento.
Parli degli elettori di sinistra?
Arnald,
La chiarezza la trovi nell’articolo di Edmondo Berselli, che ti cito: L’Espresso on line, 25 agosto 2008. Prima la campagna sulla “casta”, poi verrà quella sui “parassiti di sinistra” a cui gli stipendi arrivano dalla finanza demomassogiudaicoplutocratica… conosco un tizio di Legnano (su una lista di fantascienza americana, figurati) che parla dei “ministeriali” (un altro nome per gli “stipendi di sinistra”) come il Ku Klux Klan parlava dei neri.
ecco una parte dell’articolo, che oltretutto mette a fuoco anche la questione del precariato:
Ma c’è anche un’interpretazione più inquietante. La recessione può essere un fenomeno preoccupante sotto l’aspetto economico, ma funzionale invece al disegno politico del Pdl. Basta dividere in due la società: da una parte il già citato reddito fisso, lavoro dipendente e pensionati; dall’altra imprese e lavoro autonomo (professioni, commercio, artigiani ecc.).
Per queste categorie sociali, né l’inflazione né la stagnazione rappresentano un’inquietudine. Alle imprese è stato lanciato il messaggio sulla contrattazione da flessibilizzare, sul lavoro precario e perfino su aspetti premoderni del rapporto fra imprenditori e lavoratori, come la cancellazione della legge che impediva la pratica delle dimissioni firmate in bianco. Alle categorie del lavoro autonomo, che Bersani aveva tentato con qualche limitato successo di sottoporre alla concorrenza, viene assegnata di fatto la possibilità di manovrare prezzi e tariffe. Non che il mercato si possa comprimere con i calmieri; ma la scomparsa del contenimento dell’inflazione dalle priorità vere del governo mette allo scoperto la pesante sfasatura, per il reddito fisso e per i contratti, fra l’inflazione programmata, del tutto irrealistica, e l’inflazione reale.
In ogni caso i pilastri dell’azione del governo sono da un lato l’attacco a tutti gli apparati pubblici; dall’altro il tendenziale smantellamento del contrasto all’evasione.
“Ormai si è convinti che le tasse le debbano pagare solo i lavoratori dipendenti”
9 settembre 2008 - 14:38
Il discorso è molto chiaro, senza arrivare a fare voli pindarici ideologizzati come quello di marino:
- esiste, sia a sinistra che a destra, un nucleo forte di soggetti che incenva e sta dietro alle azioni economiche che i governi hanno fatto e fanno.
Colaninno è uno dei capofila dell’ambito “sinistra”, per sua stessa ammissione – nessun segreto.
E’ stato creato dalle scatole cinesi rosse, da D’Alema, etc etc.
Stiamo parlando di finanzieri che provano a riconvertisti facendo gli imprenditori, non di imprenditori.
Questa differenza va capita, per capire su chi si deve sparare.
:-)
9 settembre 2008 - 19:08
Ma perché ogni volta che parla uno di sinistra dite che i discorsi sono frutto di ideologie? Ogni opinione in quanto tale ha un’idea differente. Le verità assolute le lascerei alle religioni (e il fatto che lo dica al plurale la dice lunga). – Arnald
9 settembre 2008 - 22:25
Scusate la mia ignoranza… e perplessità…
Mi potete spiegare cosa è la Sinistra e cosa è la Destra? O meglio…cosa è per voi essere di Destra o essere di Sinistra?
…..L’ideologia è morta…e se continuiamo così…siamo morti anche noi…
Ma quando c… la vogliamo smettere di dividerici??? Ancora non abbiamo capito che stiamo tutti sulla stessa barca? E in questo momento, tra l’altro, naviga in un mare di cacca???
Aspetto vostre,mi auguro, lusinghiere spiegazioni…
Scusate lo sfogo..
Anna
10 settembre 2008 - 02:39
Che destra e sinistra siano evanescenti da tempo lo sappiamo tutti.
Ma rendono riconoscibili alcuni potentati economici che sostengono ancora oggi le attività di questo o quel gruppo politico, ottenendo ciascuno pesanti vantaggi.
C’è gente poco esposta, c’è gente molto esposta.
Colaninno è molto esposto in questo senso.
A noi sembra strano che su una operazione come Alitalia, il cui nuovo presidente sarà colaninno senior, debba giudicare e criticare per l’ooposizione colaninno jr, che anche se ora fa il politico, mantiene una grossa fetta di proprietà delle cassaforti di famiglia, quindi indirettamente attraverso delle scatole cinesi può controllare egli stesso in linea teorica la futura alitalia sulla quale ora critica.
E’ un caso che va oltre il conflitto di interessi berlusconiano come livello di non-accettabilità, e sinceramente vedere il sorrisetto della persona in questione in tv mentre glielo si fa notare, che racconta a tutti la favoletta preparata e imparata a memoria – sempre per chi non conosce la situazone e le persone – risulta essere anche molto offensivo.
Li non è uno di sinistra che parla.
E’ un finanziere che attraverso il figlio ha in mano alcuni dei canali economici di un grande partito italiano che parla.
Stiamo quindi attenti alle parole e a come le diciamo, ve lo si è detto dall’inizio: qui non parliamo di destra o sinistra, parliamo della finanza speculativs che ha rovinato migliaia di italiani.