Co.Na.R. – Comitato nazionale raccomandazioni.
Ciao a tutti flessibili e precari.
Quanti di voi hanno avuto la raccomandazione?
Dai diciamolo senza problemi: quanti di voi pensano di scavalcare il fossato che ci divide dal tempo indeterminato, dall’ufficio pubblico, dalla certezza dello stipendio attraverso una bella raccomandazione?
Ma in fondo cos’è questa raccomandazione? Un favore attraverso il quale un semplice incompetente trova un lavoro rubando i soldi ai contribuenti? Una relazione che ci permette di avere una chance in più all’interno di certi ambienti?
Apriamo pure il dibattito, ma facciamolo prendendo spunto dal filmato che avete qui sopra e da questi link:
www.conar.eu/lecce/index.php
www.conar.eu
L’artista Sandro Marasco, ha pensato di tirar su questa beffa così realistica che lì per lì ho rischiato di prenderlo sul serio pure io.
L’iniziativa è nata per una mostra il cui tema era la precarietà in tutte le sue accezioni (artistica, lavorativa ecc…). Il buon Sandro ha pensato di tirar su questo fittizio comitato nazionale per le raccomadazioni.
Insomma, mica male no? – Arnald
p.s.: scusate la brevità del post. Comunque ho dato un’occhiata ai lavori di Sandro. Fateci un bel giro anche voi, io sicuramente ci ripasso e ripasso e ripasso.


7 settembre 2008 - 22:33
Per fortuna esiste una maggioranza d’italia alla quale di quel fossato non interessa niente, e che non vive per superarlo.
L’italia è anche quel fossato, ma per fortuna solo “anche”.
:-)
9 settembre 2008 - 15:20
:-D che idiozia
11 settembre 2008 - 11:19
SI èFATTA SOLO PUBBLCITà GRATIS QUESTO ARTISTA DEFICINETE LE SUE OPERE FANNO SCHIFO! FORSE LUI SARà STATA ANCHE RACCOMANDTO MA DI CERTO NON LO VA A DIRE! CIAO
11 settembre 2008 - 12:26
Non fa una piega.
:-)
11 settembre 2008 - 12:33
Non è vero che non fa una piega. E non lo dico per difendere l’artista che non conosco, quanto per i modi.
Tanto per cominciare non c’è bisogno di urlare con le maiuscole. Tanto meno di insultare. Se hai degli argomenti puoi tirarli fuori lasciando il peggio di te in fondo all’ugola. Questo è un problema vecchio e di civiltà. Io non censuro, ma non approvo. – Arnald
11 settembre 2008 - 14:54
Mi interrogavo sul rispondere o meno all’anonimo li in alto (quello che ha un conflitto in corso con il suo italiano) e al suo epigono in basso che scondinzola per qualsiasi cosa venge sbraitata, ma poi ho scelto di declinare poichè si evince chiaramente che nessuno dei due ha, non dico compreso (sarebbe come chiedere ad un eunuco di parlare di sesso), ma almeno individuato il lavoro nel suo complesso.
Saluti
11 settembre 2008 - 21:50
Bisogna imparare ad accettare le critiche – è un primo passo verso la maturità.
11 settembre 2008 - 22:41
Sono d’accordo. Ma gli insulti sgrammaticati non sono critiche Prime. Non ci giro intorno a questa cosa, ci capita spesso e non è bello. Questo sistema in passato ci ha creato non pochi problemi e preferisco farlo notare. – Arnald
12 settembre 2008 - 03:32
Arnald, spesso gli insulti gratuiti sono la stessa cosa che fai anche tu quando rispodi a qualcosa su cui dissenti molto e d’istinto.
Ma non per questo sei una cattiva persona, anzi.
Di certo nel singolo caso potresti avere anche ragione, ma non è questo ciò che si discute.
Ripetiamo: si deve imparare ad accettare le critiche in maniera costruttiva, per quanto forti e pungenti essere possano essere.
Su questo Mello può dare a tutti delle grandi lezioni.
12 settembre 2008 - 08:58
Non ho l’abitudine di insultare le persone sul blog, né tanto meno la predisposizione a farlo. Troppe persone, per il semplice fatto di essere un nome quasi anonimo si permettono di usare linguaggi che nel faccia a faccia solleverebbero soprattutto ceffoni. Sono liberi di farlo, come io sono libero di fargli notare l’insensatezza di certi modi. – Arnald
15 settembre 2008 - 03:24
Vedi Arnald, questo che hai appena detto è un insulto, ma tu non te ne rendi conto forse, come le altre volte probabilmente del resto.
Come al solito, questione di punti di vista.
Ripetiamo, non che il commento del soggetto in questione non sia stato un insulto: lo era decisamente.
Come il tuo di ora.
:-)
15 settembre 2008 - 09:00
Se lo dici tu. Per me l’insulto è dire che l’inciviltà verbale non è un insulto. Scusa se ti ho insultato.