Ciao a tutti precari,

avrete visto imperversare sui siti dei quotidiani più blasonati la protesta delle centraliniste del call center  di Legnano.

C’è poco da dire, sei anni di precariato e solita solfa: risparmio, sfruttamento, ipocrisia.

Piuttosto mi pongo una questione di cui sono diretto interessato – come tutti i blogger che si occupano di lavoro – riguardo “piazza Web”: da una parte siamo padroni di protestare quotidianamente contro i soprusi, dall’altra rischiamo di isolarci e fare proteste sempre meno singolari, sempre più fini a se stesse.

Internet dovrebbe rappresentare una delle fasi della protesta, non  il suo unico terreno. So che è faticoso (non ditelo a me), ma se vogliamo ottenere di più a livello collettivo, allora si dovrà alzare il culo dalle nostre poltrone e scendere davvero in piazza. – Arnald

 

p.s.: noterete che tra i cartelli si legge: “No a chi abusa della legge Biagi”. Dunque, le centraliniste non combattono contro il precariato come forme di lavoro mobile, ma come degenerazione del concetto di flessibilità. Che ne pensate?