Archive for agosto, 2008
Attenti al voto (la prossima volta).
ago 29

Ciao a tutti precari,
Come sono andate le vacanze? Spero bene per tutti.
Di argomenti di cui parlare ce ne sono molti, ma direi di riaprire le pagine del blog con la nostra carissima ministro della pubblica istruzione, altra brutta sorpresa uscita dalle urne: Mariastella Gelmini.
Non contenta delle sue dichiarazioni sugli insegnanti del sud che oltre ad essere mafiosi preparano male i nostri studenti, ha deciso di dare un taglio sostanzioso alla scuola. Quindi, torna il maestro unico alle elementari (via due terzi dei posti di lavoro), ferma la Ssis (scuola di specializzazione all’insegnamento), e chiede più attenzione (soldi) per le scuole private.Insomma siamo alla demenza totale. Pensare di combattere il precariato degli insegnanti fermando la loro formazione è un’idiozia assoluta. Così facendo ci ritroveremo con il corpo insegnanti più vecchio del mondo (se già non lo è) e un gap generazionale smisurato che metterà i giovani nelle condizioni di non avere guide adeguate per il loro futuro.
Non che sia d’accordo con la Ssis: la sua esistenza non aveva fatto altro che dare inizio a una guerra tra insegnanti precari che avevano vinto il concorso e altri precari che scalavano le graduatorie grazie alla scuola di specializzazione.
Chiedere più attenzione alle scuole private è come dare un aumento a Marchionne e fregarsense dei suoi operai a Termini Imerese.
Infine, le solite operazioni di facciata come il cinque in condotta contro i bulli (si staranno già cagando tutti sotto) e il grembiule che nasconderà griffe e tatuaggi, ma che non cambierà la sostanza dei nostri studenti. – Arnald
Insolazione.
ago 12

Ciao a tutti Precari, vi scrivo da Montreal, Canada. In albergo ho trovato una postazione internet gratuita e veloce.
Leggendo le varie notizie sul Belpaese non potevo non osservare l`ultima ridente proposta del nostro ministro La Russa: i carabinieri nelle fabbriche. Così, dopo i soldati nelle piazze mancano da sistemare solo polizia e guardia di finanza. Io propongo le spiagge per i primi e i centri commerciali per i secondi. Almeno, con tutti i corpi di difesa dello stato impegnati in qualche stronzata, i criminali possono restarsene tranquilli in parlamento. – Arnald
Buona vacanza.
ago 3

Ciao a tutti Flessibili e Precari,
anche per noi è arrivato il momento di un meritato periodo di vacanza.
Io me ne vado in viaggio di nozze negli Stati Uniti d’America con una puntatina in Canada e una tappa iniziale a Londra.
Indicativamente, quindi, il blog resterà fermo per qualche settimana, salvo qualche incursione, come è successo l’anno scorso.
Vi ringrazio, anche a nome di Andrews (il misterioso lato tecnico del blog) per aver partecipato tanto assiduamente ai nostri post.
Spero che a settembre le cose possano migliorare, anche se non mi faccio illusioni, visto che si prevede un autunno caldo, per non dire bollente.
Mi auguro che anche voi possiate passare un po’ di tempo senza pensieri, anche se non è sempre facile, e che a settembre ci si possa rimettere tutti a lavoro con energia nuova e magari con un po’ di quel divertimento che manca a tante delle persone che ho conosciuto quest’anno. – Arnald
P.s. Definizione di ferie presa da wikipedia:
Le ferie sono un certo numero di giornate lavorative pagate al 100% del salario giornaliero alle quali hanno diritto ogni anno i lavoratori di ogni professione e tipologia contrattuale.
Il periodo minimo è previsto dalle Costituzioni di molti Stati e varia da una nazione all’altra, ed è fruibile anche se il testo del contratto di lavoro non specifica il periodo di ferie spettanti al lavoratore (la Costituzione è una fonte del diritto di ordine superiore ad un contratto di lavoro e dunque prevalente).
La Costituzione italiana sancisce che ogni lavoratore ha diritto personale e inalienabile ad un periodo di ferie al quale il lavoratore non può rinunciare e che deve effettivamente fruire (art. 36). La Costituzione non specifica la durata minima di tale periodo (nè nel testo originale né nelle più recenti integrazioni).
Per la legge attuale, il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo di ferie retribuite non inferiore a 4 settimane, che non possono essere liquidate in economico (art.10 del decreto legislativo n° 213 del 2004). Il minimo di 20 giorni annuali, previsti da tutti i contratti collettivi, è stato introdotto dal D.lgs. n. 66 del 2003.
Per i giorni restanti, se non vengono concesse le ferie al lavoratore, questi ha diritto che gli vengano retribuite. I CCNL di categoria possono aumentare le ferie cui ha annualmente diritto il lavoratore.


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