Giudici e giudizi.

E poi dicono che la Sardegna non sia un mondo a parte.
Prima la sentenza del tribunale di Cagliari sulla fecondazione assistita, che ha fatto infuriare vescovi, preti e affini leccaculo parlamentari. Poi, oggi, la sentenza della cassazione che equipara il lavoro sommerso al reato di estorsione, condannando tre imprenditori (si fa per dire) di Nuoro. Peccato che questa notizia sia nella rubrica “brevi” di Repubblica, mentre nelle altre pagine imperversa la polemica per la battuta idiota di Padoa-Schioppa che, dopo aver chiamato bamboccioni tutti i ragazzi che perdono la propria esistenza nel precariato, si vanta del fatto che ci darà 41 fottuti euro al mese come incentivo statale. Insomma, una somma utilissima per arrotondare la paghetta. Una semplice gaffe? Io non direi proprio. Questi coglioni sono seriamente convinti di illuminare il nostro futuro con queste dichiarazioni di buona volontà. Ma non dimentichiamo che sono gli stessi alienati, convinti che gli affitti stiano tra i 400 e i 600 euro. Roba che oggi non ci prendi nemmeno l’ombrellone per una settimana. A me sembra impossibile che non sappiano il reale stato delle nostre condizioni di vita, lavorativa e non. Poco importa. Piuttosto vorrei sapere se ci sarà mai un tribunale che potrà condannare l’intera classe politica del nostro paese. Senza mandare in galera nessuno però, o dopo ci toccherà mettere la bouvette a Rebibbia e fare incazzare i detenuti onesti. Semmai, giusto per poter dire che una volta qualcuno ha dato ragione a noi: generazione di bamboccioni nullafacenti che perdono tempo a laurearsi, frequentare master, fare qualsiasi tipo di lavoro, invece di pensare alle cose serie. Tipo drogarsi. – Arnald
p.s.: qualcuno sa dirmi come si toglie la correzione automatica dal maledetto “word”? Voglio poter scrivere in libertà le mie parolacce, senza doverci tornare sopra ogni volta.



6 ottobre 2007 - 19:47
Sottoscrivo.
7 ottobre 2007 - 16:53
Caro Anrald,
i nostri cari legislatori, purtroppo, non credo che abbiano figli che a fine mese debbano fare i conti con l’affitto o con il mutuo…Questa è la vera triste realtà!
Anna
7 ottobre 2007 - 19:46
Certo che no cara Anna,
a pagare le loro case ci siamo noi!
;-) Arnald
8 ottobre 2007 - 10:54
Caro Arnald,
partiamo dal primo argomento: i giornali sono schiavi del potere. Quel che dovrebbero mettere in prima pagina lo relegano tra le brevi. Il buon giornalismo oramai è raro.
Capitolo BAMBOCCI. Quel che hai scritto nel post è nella testa di tutti i BAMBOCCIONI d’Italia. Possibile che i governanti si ostinino a non capire? A non vedere quale è la realtà del Paese? A non sentirsi ridicoli a dare un contributo di una quarantina d’euro a fronte di 400/500 euro mensili per l’affitto di una sola stanza? Un mio vecchio post lo intitolai “La distanza tra Paese legale e Paese reale”…Questa distanza sembra stia aumentando.
Capitolo Word: vai a Strumenti – Opzioni Correzione automatica. Oppure usa direttamente il Blocco Note, che è meglio!
Un saluto. Massimo
8 ottobre 2007 - 11:39
Caro Massimo,
grazie per il tuo commento. Soprattutto per la dritta su word. – Arnald ;-)
8 ottobre 2007 - 13:20
Caro Arnald
mi è proprio piaciuto questo tuo ultimo post. Dritto al centro del problema, e senza parafrasi. Parolacce comprese.
Anch’io ho commentato la frase di Padoa-Schioppa sui bamboccioni. Non vi tedio con un sunto: se a qualcuno va di leggerla, la trova all’indirizzo http://repubblicadeglistagisti.blogspot.com/.
Il fulcro del problema è che il costo della vita non è affatto proporzionato agli stipendi di quasi tutti i 25-30enni.
Ma dobbiamo combattere per cambiare le cose. Non basta lamentarsi, bisogna elaborare strategie d’azione. Fare qualcosa di concreto. Io ci credo, credo davvero che sia possibile.
8 ottobre 2007 - 17:45
Cara Eleonora,
devo dire che il tuo post non è da meno. Piuttosto rabbioso direi.
Comunque il 20 io sarò alla manifestazione a dare biglietti del blog. Per chiunque voglia partecipare non sarà difficile riconoscermi, perché somiglierò molto ai personaggi delle mie vignette. – Arnald
10 ottobre 2007 - 19:11
eccoti il commento, non scriverò niente perchè questo è il mio modo di protestare contro il codice di sicurezza che mi snerva.