Un qualunquista qualunque.
Ciao Flessibili e Precari,
per giorni mi sono chiuso in un profondo silenzio.
Il fatto è che sto un po’ col fiato sospeso sul destino del governo e delle nostre povere aspettative.
Sono diviso come da una pulsione schizofrenica tra la manifestazione del 20 ottobre e la solidarietà con Prodi. Intendiamoci, non che mi piaccia questa maggioranza corrotta dai vescovi e i loro leccaculo. È che so che l’alternativa avrebbe più lingue a servire il potere porporato e questa cosa non mi va tanto giù. Non so se avete notato quanti soldi versa il nostro Stato al Vaticano; si parla di 4 miliardi di euro. Oggi, per esempio, c’era una bella inchiesta di Curzio Maltese su Repubblica sull’ 8xmille, ma on-line non l’hanno pubblicata. Vi toccherà comprare il giornale per leggerla, ma io vi voglio segnalare un passo: “Nel 1996, la diessina Livia Turco, allora ministro per la Solidarietà, propose di destinare la quota statale otto per mille a progetti per l’infanzia povera. Il “cassiere” pontificio, monsignor Attilio Nicora, rispose che “lo Stato non deve fare concorrenza scorretta alla Chiesa” La politica non ha mai più osato fare concorrenza alla Chiesa cattolica, anzi l’ha favorita con un pessimo uso del fondo”. Insomma, che lo Stato italiano non si azzardi a farsi pubblicità e a pensare di prendere “i soldi della Chiesa”. Secondo voi, quante cose si potrebbero fare per noi precari (ma non solo) con quei benedetti dindi sonanti? – Arnald



7 ottobre 2007 - 15:16
Ho la netta sensazione (praticamente è una sicurezza)che l’unica cosa efficiente in Italia è proprio il parassitismo della chiesa. Tutto il resto è immobilismo puro: siamo alla paralisi istituzionale. Vogliamo sfasciare l’unica cosa che funziona? Pagnotta sconfortata
7 ottobre 2007 - 19:45
Cara Pagnotta,
Hai tirato fuori un immagine eccezionale! Paralisi istituzionale, Chiesa che, come si dice a Roma, “se la comanna” e nessuno che sia capace di staccare la spina e fermare questo accanimento terapeutico. Siamo davvero abitanti di un corpo prigioniero di se stesso? – Arnald