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Tempi difficili per tutti cari flessibili. Sembra che sia arrivato il turno degli statali. Lo dicono spesso, ma pare che stavolta siamo davvero alla resa dei conti. Per una volta, godiamoci la scena e vediamo chi sarà capace di risvegliarsi dal letargo e difendere la propria poltroncina. Certo è che forse una scossetta serviva al mondo degli impiegati (beati loro) che possono passeggiare tra il bar e la loro stanza, andare a fare la spesa durante gli orari di lavoro ecc. Non mi si accusi di qualunquismo. Ricordo il ministero dove lavorava mio padre e ascolto con molto interesse i racconti di tanti che, in forme di precariato, dividono la stanza o la scrivania con i lavoratori tipici. Quindi ben venga l’arbitrato purchè abbia delle regole certe. Così finalmente il cartellino che lor signori timbrano ogni mattina, invece di essere un segno di superiorità potrà diventare un monito a non dilapidare la grande fortuna che hanno. O, nei casi peggiori, il cartellino rosso che ti mette con le spalle al muro e con il culo per terra. – Arnald