06/06/2007 – 21/03/2012

Cari assunti, convenienti precari,

nella vita niente è a tempo indeterminato, neanche la vita stessa, e i personaggi con la busta non sfuggono a questa legge di natura. Mi piacerebbe poter anche dire che tutto si trasforma, ma non so ancora se Diversamente Occupati riuscirà a diventare altro. Qualche idea c’è, qualche telefonata pure. Il sito resterà aperto con tutti i suoi contenuti – le vignette, il libro, la partecipazione a Sanremo, il manichino sulla spiaggia e via dicendo – ma non ne vedrà di nuovi.
Ci tengo a ricordare Ghost, che ha scritto insieme a me su questo blog e l’editore Guerini, che ha creduto che da questo materiale potesse nascere un libro. Diversamente Occupati è un marchio registrato, con una sua storia e una sua dignità. Questo non significa che non si potranno prendere le vignette, ma semplicemente che sarebbe cortese avvertirmi se e quando dovesse accadere. Altra cortesia: non cambiate una virgola che sia una di ciò che prenderete. Se le vignette sono nate in un certo modo, una buona ragione deve pur esserci.
Non attacco una tiritera sul mondo del lavoro: di quelle ce ne sono abbastanza, forse una per disoccupato. Auguro a tutti voi di riuscire a fare nella vita e nel lavoro ciò che più amate. – Arnald, anzi, Arnaldo.

Ultime battute.

Stipendi persi.

Lavoratori impagabili.

Poteri forti.

Di questi tempi non amo scrivere. Quando accade devo combattere contro la rabbia che prova a farsi parola impossessandosi delle mie dita, per battere sentieri azzardati sulla tastiera. Ma oggi, più che in altri giorni, mi pongo delle domande.
Mi chiedo perché mai un manipolo di tassisti possa essere più forte di milioni di precari e disoccupati. O perché un gruppetto di farmacisti possa marciare sui corpi dei cittadini, già trafitti dai tagli affilati alla sanità.
Mi domando perché anche questo Presidente del Consiglio si stia guadagnando le copertine di mezzo mondo, senza però cambiare alcunché di rilevante, ma sparando ogni giorno cannonate di propaganda per intercettare le bordate dei mercati. Cannoni caricati a salve, perché se dici di volere le liberalizzazioni, ma finisci per accontentare le lobbies, i mercati se ne accorgono e ti puniscono con un supplemento di frustate.
Vorrei capire perché una classe politica, ampiamente messa in discussione, non tema in alcun modo la reazione popolare e continui a servirci frutti amari e fuori stagione.
E qui arriva la domanda più pesante. Una domanda costruita sulla distanza che c’è tra politica e vita reale, tra governo e persone, tra ministri e giovani, tra occupanti del potere e disoccupati: quanto velocemente sta bruciando la miccia? – Arnald

Riforme precarie.

Chi cerca cerca.

Diritti e rovesci.

Memoria corta.

The end?